Le festività natalizie si fanno sempre più vicine e il Governo si affretta a prendere importanti decisioni che riguarderanno l’immediato futuro di milioni di italiani.

Questa mattina presso a palazzo Chigi, il premier Giuseppe Conte, la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, alcuni esponenti del Comitato Tecnico Scientifico ed i capi delegazione di maggioranza si sono confrontati per discutere della situazione. Probabile è un lockdown nazionale, nei giorni che vanno dal Natale all’Epifania.

Il governo sta valutando l’idea di irrigidire le misure anti contagio per far sì che i giorni festivi e prefestivi non siano causa di un aumento di contagi tra i cittadini. L’idea sarebbe di applicare norme omogenee in tutta Italia, dunque di rendere tutta la penisola zona rossa o arancione.

Riguardo ai Comuni, il Parlamento dovrà pronunciarsi su una deroga che permetterà agli abitanti di paesi sotto i 5000 abitanti possibili spostamenti che non superino i 30 chilometri.

Possibile è l’idea che l’Italia diventi zona arancione, dunque che si possano lasciare aperti i negozi e si possano verificare spostamenti all’interno del proprio Comune.

La ministra Teresa Bellanova al riguardo afferma: “confrontiamoci con la comunità scientifica e decidiamo misure coerenti e comprensibili”. Per il Comitato Tecnico Scientifico sono necessarie misure più rigide che comprendono l’intero Paese in egual modo per far sì che i giorni festivi non si tramutino nel presupposto di una terza ondata a gennaio.

Ad emergere, inoltre, è la preoccupazione scaturita dall’indice Rt, il quale illustra un lento calo dei contagi, insufficiente se si prende in considerazione l’idea di una terza ondata, con la quale tutto andrà ad aumentare: contagi, malati e soprattutto la grande pressione sugli ospedali ancora pieni dalla seconda ondata.

Ciò che è emerso oggi in una riunione dei ministri PD, alla quale hanno preso parte anche il segretario Nicola Zingaretti, il vice-segretario Andrea Orlando e i capigruppo di Camera e Senato, è la volontà di non mandare in fumo tutti i risultati raggiunti fino ad ora, dunque è necessario valutare l’adozione di nuove misure che garantiscano il contenimento dei contagi.

Il Movimento 5 Stelle – pur con qualche remora – appoggia quanto sostenuto dal Pd.

Due le ipotesi che sono state prese in considerazione per il Natale di tutti i cittadini Italiani: l’Italia in zona rossa, dunque con un lockdown generale, il quale permetterà di uscire di casa solo per necessità e muniti di autocertificazione nell’eventualità di uno spostamento, oppure l’Italia in zona arancione, dunque con spostamenti limitati, con negozi aperti ma con bar e ristoranti chiusi.

Tutti vorremmo passare un Natale “normale”, ma bisogna tener conto di ciò che sta accadendo nel mondo. Al momento è possibile solo attendere la decisione definitiva del Governo. Non è certa adesso la posizione del Governo, al momento ad essere certa è solo la consapevolezza, di tutti i cittadini, che questo Natale non sarà come gli altri.

articolo a cura di Diletta Turrini