l'artista Luisa De Luca a fianco alla sua opera "L'inviolabile"

Un’opera che è, insieme, profondamente drammatica e messaggio di speranza, il cui scopo è di scuotere le coscienze di fronte al dramma della guerra che in ogni luogo e in ogni tempo vede le sue vittime tra i più deboli. A donarla alla città di Anagni, l’artista Luisa De Luca, maestro d’Arte, originaria di Frascati ma da qualche tempo residente a Montelanico.

L’inviolabile” – questo il titolo dell’opera – nasce dal ritrovamento casuale di un bossolo di mortaio risalente al secondo conflitto mondiale effettuato nelle campagne di Montelanico, più precisamente in località Muggito. Il reperto, probabilmente in uso all’artiglieria tedesca, è stato completamente ripulito dall’artista che vi ha realizzato, inoltre, una chiusura in rame, vi ha applicato alcune rose di rame a sbalzo fatte a mano e vi ha inserito un bocciolo di rosa in argento, anche questo fatto a mano, a simboleggiare la rinascita e la speranza che sconfiggono la guerra.

L’opera è stata consegnata dall’artista nelle mani di don Bruno Durante, custode della struttura, che l’ha poi posizionata sull’altare della cappella della chiesa di Sant’Agostino che ospita il sacrario militare dedicato ai soldati anagnini caduti durante la Grande Guerra; presenti anche Tommaso Cecilia ed Assunta Perila, studiosi di storia locale.

A Luisa De Luca va il più sentito ringraziamento di tutta la città di Anagni perché siamo certi che anche grazie alla sua arte, oltre che al suo gesto di grande generosità, il messaggio di speranza che ha voluto trasmettere ha trovato un altro linguaggio per volare alto.


La biografia dell’artista

Luisa De Luca è nata a Frascati nel 1961; si è diplomata maestro d’Arte, Oreficeria e Metalli preziosi nel 1978. Le sue opere sono caratterizzate da una riflessione e un confronto con modelli classici, ma è nel rapporto con la materia che stabilisce il suo quotidiano interrogarsi. Un modo di lavorare comunque riconducibile a valori e modelli non effimeri. Le opere che ne scaturiscono richiamano quell’origine che “è in noi, che ci precede sempre, ancora, ci attende”.

Le sue opere si arricchiscono con il cambiare la “materia” spaziando dall’oreficeria allo sbalzo, al mosaico, alla creta, al metallo, sia nobile che non nobile, quale rame, bronzo, alluminio, ottone, legno.

Ha partecipato a diverse mostre nel territorio di Roma; all’Accademia di Costume e di Moda; a Velletri al circolo artistico “La Pallade Veliterna Gustavo Gualtieri”, dove tuttora espone; a Frascati, nel museo delle Scuderie Aldobrandini; a Ferrara, con la mostra itinerante dedicata al San Giorgio e il Drago.