Frosinone

A seguito di una verifica effettuata con gli uffici tecnici ed urbanistici del Comune di Frosinone, nel corso dell’ultima settimana, è stato effettuato un check sugli investimenti in cantiere e in programma nei prossimi 24 mesi sulla città di Frosinone, da parte degli operatori pubblici e privati, che produrranno riverberi notevoli sul prodotto interno lordo del territorio comunale, liberando risorse finanziarie per oltre 150 milioni di euro.

“Anche in un periodo di evidenti difficoltà generate dall’emergenza sanitaria – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – gli uffici comunali hanno sbloccato investimenti privati e programmato l’impiego di risorse pubbliche, che produrranno nuova occupazione e attrazione economica e sociale sul capoluogo per molti anni, dimostrando come sia possibile raggiungere obiettivi importanti, razionalizzando ed efficientando le procedure amministrative.

Basti considerare i 18 milioni di euro per la riqualificazione dell’area Scalo, ove sono già partiti alcuni appalti e, per il resto, le progettazioni sono in fase avanzata. A ciò si aggiungano i circa 10 milioni di euro previsti dalle Ferrovie dello Stato per l’area tecnica e passeggeri della nuova Stazione, sempre in piazzale Kambo. Sul versante della mobilità urbana alternativa, sono in programma 5 milioni di euro per la metropolitana di superficie e 8 milioni di euro tra piste ciclabili ed infrastrutture collaterali e connesse. Nell’area di Selva Piana, sono stati stanziati circa 4 milioni per nuovi sistemi e infrastrutture con i fondi ministeriali per la sicurezza e integrazione urbana, mentre ulteriori 5 milioni di euro saranno impiegati per il comparto Piloni, largo Turriziani e per il dissesto idrogeologico.

In materia di permessi a costruire di 28 bis, stanno partendo cantieri di operatori privati per nuova edilizia per circa 30 milioni di euro, in via Aldo Moro, via San Giuseppe, Sacro Cuore e zona CDR/CDU, cui vanno ad aggiungersi altri 10/15 milioni di euro a ridosso della zona De Matthaeis di altri privati. Circa 3.000 appartamenti nelle zone Peep avranno la possibilità di convertire il diritto di superficie in diritto di proprietà, con un introito per le casse comunali stimato in circa 10 milioni di euro e con una serie di attività professionali e artigianali connesse all’acquisizione dei nuovi titoli giuridici.

Sullo stesso piano, si pongono le ulteriori attività professionali e artigianali che sortiranno gli effetti positivi delle procedure sulle delibere della rigenerazione urbana, da poco approvate dal consiglio comunale. Per non parlare del nuovo intervento sull’area ex Permaflex che, tra investimenti privati e infrastrutture pubbliche, dirette e collaterali, si aggirerà intorno ai 60 milioni di euro, attirando in città nuove utenze e una potenziale domanda di carattere regionale. Davanti a una tale mole di investimenti e risorse complessive pubbliche e private, la città di Frosinone si è assicurata uno sviluppo economico e sociale senza precedenti, rispetto al quale sarà necessario coinvolgere tutte le categorie produttive, dei lavoratori, delle associazioni e anche del terzo settore, per concentrarsi senza distrazioni sulle innovazioni tecnologiche e sui modelli di supporto, volti alla conciliazione tra sviluppo e sostenibilità ambientale. La qualità della vita di un capoluogo passa, infatti, necessariamente, per la conciliazione di queste due diverse esigenze e fattori”.