Anagni e gli anagnini si preparano al Natale, nel pieno rispetto delle norme di contenimento dell’emergenza sanitaria e, nonostante l’attuale situazione limiti, inevitabilmente, eventi e iniziative che tradizionalmente scandiscono il calendario dell’avvento anagnino, l’amministrazione comunale capitanata dal sindaco Daniele Natalia e le associazioni cittadine, insieme ai commercianti e alle parrocchie, hanno unito le forze dando vita ad una serie di iniziative che accompagneranno i cittadini in queste mese di dicembre decisamente particolare.

il programma delle festività natalizie approntato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Anagni

Ma che Natale sarà, questo, per Anagni? Certamente diverso, certamente col cuore e i pensieri rivolti alla situazione, sanitaria ed economica, a chi soffre o ha sofferto duramente a causa della pandemia, al futuro che tutti speriamo essere migliore. Ne abbiamo parlato con l’assessore alla Cultura del Comune di Anagni, il dott. Carlo Marino.

Assessore, sarà questo – dunque – un Natale diverso per gli anagnini?

Sì, certamente sarà un Natale diverso per noi anagnini al pari di quanto lo sarà per tutti gli italiani: sottotono, lontani dagli affetti, quanto di più lontano avevamo mai potuto immaginare di vivere questa festa; ma ognuno di noi può fare qualcosa di più: ogni amministratore ha il dovere di spingersi oltre, per salvaguardare la propria comunità. Abbiamo voluto provare a non fermarci, convinti che la tenuta psicologica sia importante quanto quella sanitaria e di riflesso quella economica. Ragion per cui, nel rispetto di tutte le normative, cercheremo di continuare con la linea tracciata dal 2018 e puntare su un’idea di città che pone al centro cittadini e visitatori, puntando su identità, cultura e turismo di prossimità.

Può presentarci brevemente le iniziative e gli eventi che l’amministrazione comunale ha inserito nel programma delle festività natalizie?

Il 16 dicembre inaugureremo “Le luci di Dante”, un progetto che avevo in mente già da qualche anno e che quest’anno siamo riusciti a concretizzare anche grazie a un finanziamento della Regione Lazio: a illuminare il centro si aggiungeranno le parole di Dante che raccontano di Anagni e di Bonifacio VII.
E siccome nel corso del 2021 si celebrarà il 700esimo anniversario della morte del Sommo Poeta e gran parte delle attività culturali verteranno su questo tema, abbiamo deciso di mantenerle per tutto l’anno.
Questo per rendere il centro ancora più magico per gli anagnini e per i turisti che, nei giorni 20 e 27 dicembre e 3 gennaio avranno la possibilità di fare visite guidate inedite, gratuite, a cura della Pro-loco.
Sempre con la Pro-loco portiamo avanti il “concorso panpepato”, un progetto di valorizzazione di un prodotto tipico che si presta a rappresentare Anagni e il Natale.
Il primo gennaio il tradizionale concerto di Capodanno diretto dal maestro Antonio D’Antó in diretta streaming su visitanagni.com e in filodiffusione in viale Regina Margherita, saluterà il nuovo anno con l’augurio di lasciarci il vecchio alle spalle: chi vorrà potrà passeggiare per la città godendosi la musica del Maestro e della sua orchestra.
Dal 20 dicembre al 6 gennaio è confermato il concorso “Presepi in erba”, con il premio Donatella Gismondi, dedicato ai nostri piccoli creativi.

Tracciamo un bilancio dell’anno che sta per concludersi: cosa è stato fatto, cosa si sarebbe potuto fare di più, cosa non è stato fatto?

Molto è stato fatto ma molto c’è da fare. Che Anagni abbia fatto uno scatto in avanti credo sia sotto gli occhi di tutti, anche se la pandemia ha rallentato questo processo.
Sono però convinto che tutti i periodi di crisi portino con sé grandi opportunità: dove alcune situazioni rallentano, altre possono sfruttarne la battuta d’arresto, insinuandosi nelle crepe e tenendosi pronte a conquistarsi un posto.
Queste opportunità siamo pronti a coglierle, con operosa strategia e grinta da vendere.