Sarà diverso, ma non meno suggestivo rispetto alle passate edizioni nelle quali si era imposto come uno degli appuntamenti più attesi e partecipati non solo del paese ma anche del territorio circostante grazie all’impegno e alla passione dei volontari dell’associazione “I-Viandanti” e di tanti cittadini volenterosi. Quello di quest’anno, a causa delle restrizioni imposte per il contenimento dell’emergenza sanitaria, non sarà il classico presepe vivente degli scorsi anni ma un presepe “diffuso” in tutta Torrice, quasi ad abbracciare l’intero paese per portare nuova speranza, qui e altrove.

“Una dolorosa decisione, quella di abbandonare, almeno per questa edizione, la formula classica dell’evento – spiegano gli organizzatori – che ci ha portato comunque a concentrare gli sforzi su un nuovo progetto creativo, in norma con le disposizioni vigenti, con l’istallazione permanente, in più punti del territorio torriciano e per tutto il periodo natalizio, di una Natività ricreata con sagome a grandezza naturale illuminate da potenti riflettori“.

Un presepe, dunque, che attraverserà le piazze e le strade del paese e che verrà dedicato per la prima volta quest’anno ai tanti medici ed infermieri impegnati in prima linea nella lotta contro la Sars-Cov2.

“A loro – spiegano gli organizzatori – va il nostro pensiero e quello dei tanti che passando per il paese, contempleranno queste istallazioni di santa meraviglia, che ci riporta alla Natività ma ci regala anche e ancora una volta un segnale di pace e di rinascita“.