I Carabinieri della Compagnia di Alatri, nell’ambito di un piano di sicurezza predisposto dal Comando Provinciale di Frosinone ha dato vita ad un servizio coordinato nella propria giurisdizione con l’impiego delle pattuglie delle Stazioni dipendenti.

L’attività – si legge in una nota inviata a questa redazione dal Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Frosinone – ha permesso di conseguire i seguenti risultati:

a Trevi nel Lazio i militari della locale Stazione, a seguito della segnalazione di un privato cittadino circa la presenza di un furgone in una zona isolata della località Altipiani di Arcinazzo dove sono presenti numerose ville attualmente disabitate, immediatamente hanno rintracciato il veicolo procedendo al controllo del conducente, identificato in un 24enne di origini marocchine residente ad Alatri, già censito per reati contro il patrimonio.
L’uomo, che non sapeva fornire valide giustificazioni circa la sua presenza in quel luogo, veniva proposto per la misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno in quel Comune per tre anni.

A Fiuggi, i Carabinieri della Locale Stazione hanno denunciato in stato di libertà per truffa e furto un 40enne di cittadinanza serba residente a Ferentino, già censito per reati contro il patrimonio, la persona ed in materia di immigrazione clandestina.
L’uomo, nel pomeriggio di ieri, si era recato presso la chiesa Santa Maria del Colle della cittadina termale e con artifizi e raggiri convinceva un 75enne del luogo, che in quel momento fungeva da sacrestano, a farsi consegnare la somma di € 50 adducendo che tale denaro gli era stato inviato dalla Città del Vaticano ed il parroco ne era già a conoscenza. Il 40enne una volta ottenuto il denaro, nell’allontanarsi dalla chiesa asportava anche dall’offertorio la somma di € 10. La vittima, una volta resosi conto del raggiro e del furto subito, allertava i militari di Fiuggi impegnati nei servizi di controllo del territorio, i quali immediatamente rintracciavano l’uomo ancora nei pressi della chiesa mentre si stava allontanando frettolosamente dal luogo del reato.
Il cittadino serbo, alla vista dei militari tentava una precipitosa fuga, ma dopo un breve inseguimento a piedi veniva raggiunto e bloccato. La somma indebitamente sottratta veniva interamente recuperata e restituita ai legittimi proprietari ed il 40enne, ricorrendone i presupposti di legge, veniva anche proposto per la misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio e divieto di ritorno nel comune di Fiuggi per anni tre.