Di seguito, la nota stampa inviata a questa redazione dal Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Frosinone, integralmente pubblicata senza modifica alcuna:

COMPAGNIA DI PONTECORVO

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Pontecorvo hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un 43enne del posto, già censito per reati contro il patrimonio, contro la persona e in materia di stupefacenti, emesso Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, dovendo l’uomo scontare in carcere la pena di un anno e sei mesi di reclusione.

Il provvedimento scaturisce dai reati di furto in abitazione, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali commessi dall’uomo a Mondragone nell’estate del 2007. Il soggetto da tempo si era reso irreperibile, ma le incessanti ricerche e l’attività informativa posta in essere dai militari della Stazione di Pontecorvo hanno permesso di rintracciarlo e bloccarlo in un’abitazione di Portici (NA). Come disposto dall’Autorità Giudiziaria mandante, il soggetto è stato associato presso la casa circondariale di Poggioreale (NA).

COMPAGNIA DI ANAGNI

Ieri mattina a Paliano, i Carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un 20enne del luogo ed il fratello 17enne già censito per reati contro la persona.

In particolare i militari, nel corso di una perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione dei due giovani delegata dall’Autorità Giudiziaria e finalizzata alla ricerca di un monopattino asportato giorni prima a Roma e localizzato tramite GPS in quella località, rinvenivano nella disponibilità degli indagati gr. 4,5 di hashish, gr. 1 di marijuana, 19 semi di canapa indiana e materiale vario atto al confezionamento dello stupefacente. Dette sostanze ed il relativo materiale venivano sottoposti a sequestro, mentre il monopattino al momento non è stato ancora trovato. 

COMPAGNIA DI CASSINO

I Carabinieri della Compagnia di Cassino, continuano incessantemente i servizi di prevenzione tesi a contrastare la commissione dei reati predatori, reprimere l’uso di sostanze stupefacenti, nonché alla verifica del rispetto della normativa di contenimento epidemiologico da Covid-19.

In tale contesto, sono stati ottenuti i seguenti risultati:

In Cassino, i militari della Sezione Radiomobile hanno intercettato un’autovettura che era stata notata aggirarsi con fare sospetto in una zona frequentata da tossicodipendenti. A bordo del mezzo venivano identificati un 37enne di Sant’Apollinare, già censito per reati in materia di stupefacenti ed una minorenne che spontaneamente consegnavano un involucro di cellophane contenete grammi 0,449 di cocaina. Nell’occasione il 37enne veniva invitato a sottoporsi ad esami biologici per verificare il suo stato psico-fisico dovuto all’assunzione di stupefacenti, ma lo stesso si rifiutava categoricamente per cui veniva deferito in stato di libertà per rifiuto di sottoporsi ad esami tesi a stabilire lo stato di alterazione psicofisico dovuto all’assunzione di stupefacenti.

L’autovettura condotta veniva sottoposta a sequestro, anche in relazione al fatto che era sprovvista di assicurazione obbligatoria verso terzi ed entrambi venivano segnalati alla Prefettura di Frosinone quali assuntori di sostanze stupefacenti.

In Atina, nella tarda serata di ieri i militari della Stazione di Picinisco, procedevano al controllo di quattro persone, tutte provenienti da comuni limitrofi, che si aggiravano in orario non consentito per le strade del paese senza comprovate esigenze di lavoro e/o salute. Gli stessi venivano sanzionati amministrativamente per il mancato rispetto dei divieti imposti dall’ultimo DPCM.

In San Vittore del Lazio, i militari della Stazione di Acquafondata, nel transitare nei pressi di un bar posto, nei pressi del locale casello autostradale, notavano che all’esterno si trovavano 4 giovani intenti a discutere tra loro. Nel corso della loro identificazione, emergeva che tutti erano residenti in comuni dell’alto casertano e quindi soggetti alle limitazioni previste dalla cosiddetta “zona rossa” che gli vietava di uscire senza comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità dai paesi di residenza. Gli stessi venivano sanzionati con le ammende previste dal DPCM in vigore.