L’uso delle mascherine fa ormai parte della quotidianità di tutti e, dunque, per questo motivo, il numero del consumo di esse è teso ad aumentare negli ultimi tempi. Inevitabile è l’uso ed inevitabile deve essere anche il senso di responsabilità da parte di tutti i cittadini quando arriva il momento di gettarle.

Nel momento in cui ci si preoccupa di utilizzare la mascherina per salvaguardare la nostra salute, bisogna preoccuparsi anche di salvaguardare l’ambiente.

Ad Anagni, come nel resto d’Italia, in molti hanno scelto di adottare un comportamento corretto andando a smaltire correttamente le mascherine una volta utilizzate, molti altri decidono invece di disfarsene gettandole per strada.
Non solo questo gesto fa emergere un grande senso di inciviltà poiché, qualunque sia il rifiuto, non deve essere abbandonato in strada, ma così facendo si va a danneggiare l’ambiente.

Sul problema è intervenuta, nei giorni scorsi, con un post su Facebook la presidente di Legambiente Anagni, la dott.ssa Rita Ambrosino; l’abbiamo raggiunta telefonicamente, ecco cosa ci ha detto: “la mascherina usa e getta non è di un materiale qualsiasi, essa è costituita da tre strati di tessuto. Il primo strato che filtra le particelle più grandi, quello intermedio che filtra le particelle fino a 2,5 di particolato, ed il terzo strato è un polipropilene più spesso che fa da filtro. Generalmente sono costituite da polipropilene, poliestere e nylon, materiali sicuri per la salute ma non degradabili. Una volta utilizzata, la mascherina va gettata nell’indifferenziata”.

Contenere i contagi è importante, come è importante compiere dei piccoli gesti che possono salvare il nostro pianeta. Proteggiamo noi stessi dal virus e proteggiamo il pianeta da noi stessi.

articolo a cura di Diletta Turrini