la scritta lasciata dai ragazzi di Scomodo davanti allo stabilimento di Colleferro (foto da Facebook)

La scritta “Comprameglio”, di 36 metri per 4, per dire “basta” al modello consumista e inquinante a ridosso del Black Friday e del periodo natalizio. A comporla, in poco tempo, davanti alla sede di Amazon a Colleferro, ragazzi e ragazze impegnati nel sociale attraverso il mensile indipendente Scomodo. Obiettivo – fanno sapere i promotori dell’iniziativa – è quello di promuovere il ritorno ad uno stile di vita più sostenibile e consapevole, contro il marketing spinto delle multinazionali digital, specie in questi giorni di Black Friday.

Un evento importato di recente dagli Stati Uniti – quello del Black-Friday – dove tradizionalmente la catena di grandi magazzini Macy’s a New York, nel giorno successivo alla festa del ringraziamento avvia il periodo di sconti per gli acquisti di Natale. Da qualche anno, anche in Italia l’evento è diventato una mania, sostenuta dal dilagare della pubblicità delle offerte in tutti i media e il bombardamento dei messaggi personalizzati sui social.

Un’iniziativa coraggiosa e condivisibile, quella degli attivisti di “Scomodo”, che è piaciuta a Greenpeace Italia in quanto “è servita a denunciare il modello consumista e inquinante in vista anche del periodo natalizio. È necessario ridurre l’impatto ambientale dei nostri consumi. I prodotti percorrono molti chilometri su trasporti basati ancora su combustibili fossili”.

“Anche nel 2020 ci impegniamo con Greenpeace Italia per salvaguardare il mondo in cui viviamo e soprattutto per dimostrare che esistono alternative più sostenibili dei comportamenti di consumo attuali, e che queste non sono solo utili e importanti ma possibili. Crediamo fortemente nel potere delle azioni quotidiane ed è per questo che tutte le scatole usate per l’iniziativa di oggi verranno riutilizzate per spedire la pubblicazione “Inquinanti vol. 2” in tutta Italia»: ha affermato, Tommaso Salaroli, co-fondatore di Scomodo.