La Compagnia dei Carabinieri di Cassino, attivamente impegnata a contrastare la commissione dei reati in genere, e a garantire il rispetto della normativa di contenimento epidemiologico Covid-19, ha incrementato le attività di controllo preventivo del territorio e quelle di contrasto ad ogni forma di criminalità, specie quella predatoria che più delle altre incide negativamente sulla percezione di sicurezza e la convivenza della comunità residente.

Tali attività hanno consentito di conseguire i seguenti risultati: a Cassino, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia hanno proceduto al controllo di due soggetti residenti nell’hinterland napoletano, un 56enne (già censito per truffa, attività di gestione di rifiuti non autorizzata, appropriazione indebita e ricettazione) ed un 66enne (già censito per furto aggravato, ricettazione e associazione a delinquere).
A carico dei due, che si aggiravano senza giustificato motivo nei pressi di attività commerciali di Cassino, espletate le formalità di rito oltre ad avanzare la proposta per l’irrogazione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio e divieto di ritorno nel territorio comunale per tre anni, è stata altresì contestata la violazione amministrativa in materia di contenimento da Covid-19, in quanto provenienti da regione ritenuta “zona rossa”, senza valida motivazione;

in località San Cesareo di San Vittore del Lazio, i militari della Stazione di Cervaro, hanno proceduto al controllo di un’autovettura condotta da una 31enne (già censita per sottrazione e danneggiamento di cose sottoposte al sequestro, furto in abitazione, truffa, associazione a delinquere, rapina aggravata), con a bordo un 33enne (già censito per truffa, furto, ricettazione, rapina aggravata, stupefacenti), entrambi residenti a Siracusa.
A carico degli stessi, che non erano in grado di fornire plausibili giustificazioni circa la loro presenza in quella località, ricorrendo i presupposti di legge è stata avanzata la proposta per l’irrogazione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di San Vittore del Lazio per tre anni;

a Sant’Elia Fiumerapido, i militari della locale Stazione hanno proceduto al controllo di un 56enne residente di Napoli (già censito per reati conto la persona ed il patrimonio).
A carico dell’uomo, sorpreso all’interno di un locale pubblico, è stata contestata la violazione delle norme di contenimento della pandemia da Covid-19 poiché proveniente da una Regione ritenuta “zona rossa”, senza valida motivazione. Nell’occorso è stato anche proposto per l’irrogazione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Sant’Elia Fiumerapido per tre anni.