Nel Lazio, nelle ultime 24 ore, su 29mila tamponi processati (+1.229 rispetto a ieri) si registrano 2.102 nuovi casi positivi (-407), 58 decessi (-4) e 1.275 persone guarite.

Scende al 7% il rapporto tra tamponi processati e numero di persone risultate positive. Aumentano i tamponi, record di persone guarite, cala il numero delle persone positive, quello dei decessi e quello dei ricoverati.

“E’ il segnale atteso – spiega l’assessore regionale alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato – le misure adottate stanno funzionando e bisogna continuare così. La rete ospedaliera sta tenendo, bene la rete dei soccorsi. Rivolgo un appello affinché siano evitati assembramenti in vista del prossimo black-friday e un ringraziamento a tutti gli operatori del servizio sanitario regionale per l’impegno costante che stanno mettendo nella difesa di Roma e del Lazio”.

il grafico inviato dalla ASL di Frosinone alle ore 14.49 di oggi 25 novembre all’indirizzo email della nostra redazione. In riferimento ai decessi l’azienda comunica che si tratta di una donna di 87 anni residente a Sora, un uomo di 95 anni residente a Fontana Liri, un uomo di 76 anni residente ad Arnara, una donna di 93 anni residente a Roma, un uomo di 90 anni residente a Sora e una donna di 74 anni residente ad Anagni.

L’EMENDAMENTO DEL SENATORE CIOCIARO GIANFRANCO RUFA

In emergenza covid, chi continua ad essere costantemente in prima linea sono i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari, che lavorano, senza sosta, senza turni precisi, senza protezioni adeguate, con orari massacranti in ambienti non sempre sicuri, lontani e nel rischio delle proprie famiglie. Il Senatore Gianfranco Rufa (Lega), è il primo firmatario di un emendamento presentato in Senato nel decreto ristori, a sostegno del personale dipendente del SSN (servizio Sanitario Nazionale) nelle attività di contrasto dell’emergenza covid-19. “Non è sufficiente dire un semplice grazie ai medici, infermieri ed operatori sanitari vari e chiamarli senza effetto concreto “i nostri eroi”, -commenta il Senatore Rufa. Il dovere dello Stato è dare una risposta concreta al loro fondamentale operato ed alle legittime richieste di ristoro economico per il lavoro svolto. In questo periodo la sanità italiana ha mostrato tutte le sue carenze, ma se il sistema ha retto è di sicuro merito di chi è stato sempre ed instancabilmente e professionalmente in prima linea. Per questo con forza in quest’emendamento si chiede che “ai nostri eroi” –conclude il senatore Gianfranco Rufa- venga riconosciuto in più un indennizzo covid per le prestazioni di lavoro emergenziale e straordinario del personale sanitario dipendente delle aziende e degli Enti del SSN direttamente impegnati alla lotta contro il covid”. E’ un emendamento dovuto e di riconoscenza agli uomini e donne della sanità , che ogni giorno rischiano la vita per cercare di salvarne.