Nel corso della conferenza stampa, tenutasi questa mattina – mercoledì 25 novembre – a Palma De Majorca, il Premier Giuseppe Conte ha toccato temi fondamentali riguardanti questo periodo di pandemia.

Ciò che è emerso dalle parole del Premier Conte, è la volontà da parte di tutto il Governo italiano di prevenire un’ondata di contagio nel periodo natalizio, e per questo motivo di tenere così impianti e piste da sci chiusi. Scelta dura, ma importante in questo momento.

A tale proposito il premier Conte ha dichiarato: “ho avuto dei colloqui con i rappresentanti delle istituzioni UE per cercare di promuovere e ottenere un coordinamento in particolare per gli impianti sciistici e tutto ciò che ruota attorno alle vacanze di Natale. Non possiamo, nel pieno di una seconda ondata, pensare di vivere delle vacanze natalizie allo stesso modo, come negli anni passati”.

Riguardo alle misure che saranno adottate in previsione del Natale, Conte ha spiegato: “ci stiamo lavorando: confido che già nei prossimi giorni sarà possibile definire un pacchetto di misure che verranno attuate al di là del colore delle regioni, per prevenire quella che potrebbe essere un’impennata di contagio”.

Conte è poi intervenuto sul tema della scuola: “va riaperta appena possibile – ha detto – i nostri studenti devono poter tornare a scuola, devono poter vivere la ricchezza di un rapporto educativo-formativo che si basa sulla interazione diretta in presenza dei compagni di scuola e con i docenti”.

La volontà di Conte e del Governo è chiara, egli infatti continua dicendo: “appena riusciremo a riportare sotto controllo la curva, pensiamo subito a ritornare, per quanto possibile, con la didattica in presenza, laddove invece adesso in parte è a distanza. Perché quella è la pienezza formativa che vogliamo offrire ai nostri ragazzi”.

Durante la conferenza, inoltre, è stata posta al premier Conte una domanda riguardante il MES; relativamente a quanto affermato dal ministro della Salute Roberto Speranza di una necessità di utilizzo dei fondi del MES, Conte ha dichiarato: “comprendo che il ministro possa auspicare nuove risorse; il problema non è nello strumento, ma nei fondi. Nella legge di bilancio e nel Recovery-Plan ci saranno cospicue risorse per il sistema sanitario. C’è un piano di rafforzamento della Sanità. Faremo in modo che le risorse siano adeguate”.

articolo a cura di Diletta Turrini