Sono trascorsi 71 giorni da quella notte. L’estate era ormai inoltrata, quasi agli sgoccioli, era la notte tra il 5 ed il 6 settembre 2020, la notte che ha portato via Willy Monteiro Duarte. 

Una storia che ha coinvolto e stravolto l’Italia intera, ma per la cittadina di Paliano Willy era, è e sarà per sempre uno dei tanti figli, amici, conoscenti che percorrevano le sue strade, tra le risa e la voglia di vivere che solo un ragazzo di vent’anni o giu di li, ne può essere affetto. 

71 giorni come prologo a tutti quelli a seguire, necessari e attenti a non dimenticare quel coraggio, quel sorriso disarmante, quella breve vita spezzata ma viva nel cuore di chi ne ha assaporato l’essenza, un flusso d’amore che continuerà a scorrere.

Nel segno di Willy, procedono le onorificenze che il sindaco di Paliano, Domenico Alfieri, attribuisce alla sua cittadina. Come aveva già preannunciato la sera del 15 settembre allo svelare del murales per Willy realizzato dallo street-artist Ozmo, il primo cittadino aveva espresso il desiderio di intitolare il Parco dei Cappuccini proprio a Willy. Il parco simbolo dell’adolescenza palianese.

Ieri mattina mediante un post sulla sua home facebook, lo stesso Alfieri ha annunciato richiesta di convocazione dell’Assise per mettere agli atti la sua proposta:

“Chiederò al Presidente del Consiglio Comunale Serena Montesanti di convocare l’Assise entro il 4 Dicembre.

In quella sede proporrò ai Consiglieri Comunali tutti di deliberare di intitolare il Parco dei Cappuccini a Willy, il luogo dove è cresciuto e dove hanno vissuto e vivranno tanti momenti della loro vita i giovani di Paliano.

Subito dopo inaugureremo il Parco che per tanti anni è stato abbandonato a se stesso.

Oggi ha una nuova illuminazione, nuove aiuole con un nuovo impianto idrico, un campo da gioco di basket e una pista di atletica che lo attraversa assieme a nuove panchine e nuovi giochi per bambini.

Anche la vecchia fontana è stata restaurata e ripristinata.

Lo intitoleremo a Willy, è il minimo che possiamo fare come Comunità per continuare a ricordarlo anche lì.

Ricorderemo il suo sacrificio, il suo non voltarsi dall’altra parte, il suo altruismo e la sua bellezza. Che sia esempio per le nostre generazioni e quelle future”.

articolo a cura di Laura Fantini