una delle palazzine della ASL, nei pressi dell'ospedale di Frosinone

Questa mattina – con inizio alle ore 11.00 – si è tenuta una conferenza stampa presso la Sala Teatro della ASL Frosinone, durante la quale si è presentato il nuovo piano di organizzazione della rete ospedaliera.

“Nuova, innovativa, tempestiva”, questi sono i termini che, la direttrice della ASL Pierpaola D’alessandro, ha attribuito alla nuova organizzazione della rete ospedaliera.

Da quanto affermato dalla Direttrice, l’ordinanza firmata nei giorni scorsi dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti (qui disponibile in formato .pdf) ha previsto delle novità importanti, che hanno un impostazione “oltre Covid”.

La nuova organizzazione della ASL di Frosinone prevede l’assistenza per due grandi aree vaste, organizzata in maniera assolutamente speculare nell’area vasta Nord e nell’area vasta Sud, in modo da dare un setting assistenziale alla comunità, con efficienza pari in entrambe le aree.

Stefano Brighi, dirigente medico, ha illustrato nel dettaglio il percorso riorganizzativo. Egli afferma: “abbiamo pensato a due blocchi, uno parzialmente Covid ed uno non Covid. Come dal decreto del Presidente Zingaretti, le due strutture in parte Covid, sono state allocate, uno nell’area Nord con l’ospedale di Frosinone, e un altro nell’area Sud con l’ospedale di Cassino”.

Vengono dunque istituite delle unità operative nei reparti Covid:

PER L’AREA NORD: unità operative complesse ( medicina Covid, medicina complessa Covid, medicina d’urgenza Covid, malattie infettive) e terapie intensive Covid, che forniscono un totale di 151 posti letto.

PER L’AREA SUD: unità operative complesse (Geriatria, Pneumologia, medicina) e terapie intensive, con un totale di 80 posti letto.

Anagni avrà un importante ruolo all’interno di questa riorganizzazione, a dircelo è proprio il Dott. Brighi: “nell’area nord c’è questo polmone molto importante, che è appunto il presidio sanitario di Anagni, per il quale prevediamo di riattivare e mandare a regime delle procedure diagnostiche di alto valore come la TAC e l’elettromiografia”.

Inoltre anche la struttura istituita nella città di Fiuggi, il quale ha un’assistenza medica qualificata, contribuirà al nuovo sistema organizzativo.

Per agevolare ancora di più il pronto soccorso, verrà fatto un quinto piano al pronto soccorso di Frosinone, un’area a bassa intensità di cura.

Dando ai pazienti rapide risposte e collocazioni dignitose.

Esso è stato strutturato in questi due giorni, verrà applicato fin da oggi e da domani si avrà una struttura di pre fabbricato, allestita in maniera veloce ed efficace.

La Direttrice D’Alessandro ha affermato: “la Sanità non potrà più essere tirata da un interesse di tipo minore, ma dovrà essere una sanità che vola su obiettivi di salute pubblica complessiva.

Bisogna ripristinare una fiducia totale di quello che l’ASL può dare, che il cittadino ha perso. Non si può più programmare oggi, per qualcosa che sarà realizzato fra due anni o due mesi, perché il virus ci mette in condizioni di dover assumere decisioni rapide”.

“L’alleato più forte è il singolo cittadino, in quanto non vinciamo la battaglia negli ospedali, non la vinciamo come aziende sanitarie da sole, ma la vinciamo con il comportamento individuale”.

Le parole di Sara Battisti, consigliera regionale

“Soddisfazione per quanto dichiarato da Paola D’Alessandro, nuovo Direttore Generale della ASL di Frosinone, rispetto al riordino dell’offerta sanitaria nella nostra Provincia. Il covid19, d’altronde, richiede un’attenzione particolare, ma si lavora anche per il futuro che verrà. Per questo vi è bisogno di un modello completamente nuovo con la predisposizione efficiente della telemedicina, in primis. Un plauso alla chiarezza coraggiosa della DG: sì a un ruolo nuovo di Alatri ed Anagni, in un’ottica di vero efficientamento. Nuovi posti letto ad Alatri: in Chirurgia, ortopedia, urologia, lungodegenza e riabilitazione, terapia intensiva non covid, pediatria, otorino e medicina d’urgenza (in totale 99 nuovi posti letto). E, soprattutto, la riapertura del Pronto Soccorso.

Piani diversi per l’ospedale di Anagni, che diventerà Polo Diagnostico dell’area centro-nord della Ciociaria. Discorso simile ad Anagni, spetterà a Pontecorvo, il quale rappresenterà il Polo Diagnostico dell’area sud della Provincia.

Insomma, una mappa nuova, moderna ed efficace per la nostra sanità, che verrà inaugurata fin da subito. La riposta immediata ai quanti in questi giorni hanno preferito utilizzare in maniera strumentale,solo per aumentare il proprio consenso elettorale, la situazione di emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Quanto annunciato da Paola D’Alessandro è la risposta immediata alle sacrosante richieste dei cittadini.”

SANITA’, BUSCHINI: CON RIORGANIZZAZIONE SERVIZI ASL FROSINONE OFFERTA MIGLIORA IN TUTTO IL TERRITORIO

“La riorganizzazione sanitaria presentata dal Direttore generale della Asl di Frosinone, Paola D’Alessandro, è molto importante perché prevede un sostanzioso ampliamento dei servizi, un miglioramento dell’offerta sanitaria e traccia la rotta per il contrasto deciso alla pandemia per la quale si prevede il picco nelle prossime settimane. Una impostazione precisa, con destinazioni specifiche per tutte le strutture con l’obiettivo di arrivare ad una offerta sanitaria equilibrata per l’intero territorio che preveda una divisione a specchio tra nord e sud della Ciociaria”.

Così in una nota il Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini.

“Gli ospedali di Frosinone e Cassino – spiega – saranno presidi parzialmente Covid e con il contributo di strutture accreditate si avranno a disposizione 333 posti letto dedicati e 32 posti letto di terapia intensiva, un numero importante che permetterà di reggere l’urto e la forte pressione sulle strutture nel prossimo periodo. Negli ospedali di Alatri e Sora si concentrerà il resto della attività no covid: il San Benedetto avrà una destinazione chirurgica e di medicina mentre sul SS. Trinità di Sora si proseguirà con l’oncologia e le operazioni complesse. Nel presidio ad Anagni e presso la Casa della Salute di Pontecorvo si svolgeranno le altre attività diagnostiche e ambulatoriali e in tutte le altre Case della Salute del territorio sarà potenziata la sanità territoriale, ancor più fondamentale in questa fase di emergenza, co percorsi diagnostici e presa in carico dei pazienti. Una impostazione che garantisce la copertura complessiva dei servizi in tutta la Provincia, dove sono chiare le specialistiche per ogni struttura e soprattutto con un evidente potenziamento dell’offerta necessario per affrontare al meglio questa fase così delicata. Il mio plauso al direttore generale per aver, in così poco tempo, individuato una mappatura chiara del territorio e per la rapida riorganizzazione dell’intera azienda”.

articolo a cura di Diletta Turrini