Il tanto atteso Consiglio Comunale sull’Urbanistica si è svolto nella mattinata di oggi – martedì 10 novembre – presso la Sala della Ragione del Palazzo Comunale.

Il sindaco Daniele Natalia ha tenuto un discorso introduttivo sulle linee generali dei provvedimenti che si sarebbero andati a votare dicendo: “questi provvedimenti sulla rigenerazione urbana rappresentano una svolta nella storia della nostra città. Siamo arrivati a poter svolgere questo Consiglio grazie alla determinazione del vicesindaco ed assessore all’Urbanistica Vittorio D’Ercole ed allo studio dell’architetto Vincenzo Maia. Noi oggi annunciamo quelli che sono provvedimenti che non riguardano un solo comparto ma tutta la città perché, oltre alla rigenerazione urbana, abbiamo voluto completare questa opera inserendo interventi che determineranno una crescita omogenea del comparto residenziale, di quello commerciale e di quello produttivo. La nostra visione urbanistica della città si espleterà altresì attraverso l’approvazione del nuovo Piano Regolatore Generale in una successiva fase. La rigenerazione urbana è volta appunto a rigenerare molte zone della nostra città e ne studieremo poi il completamento. È dunque un atto prodromico e necessario. Vorrei che tutto il Consiglio desse un segnale forte su un provvedimento d’indirizzo generale votando coralmente il progetto dell’Amministrazione sulla rigenerazione urbana”.

Dopo l’intervento del sindaco, il presidente del Consiglio Giuseppe De Luca ha convocato una breve conferenza dei capigruppo per decidere il modus operandi dei lavori consiliari.

Prima dell’inizio dei lavori veri e propri, il consigliere Gianluigi Ferretti (Anagni Terra Nostra) ha comunicato all’Aula le sue dimissioni da consigliere provinciale mentre il consigliere Sandra Tagliaboschi (PD) ha annunciato di non poter partecipare alla votazione a causa di un conflitto d’interesse, assicurando comunque di voler seguire la seduta del Consiglio in diretta streaming.

Il consigliere Valeriano Tasca (Casapound Italia) ha invece dichiarato che, di fronte all’emergenza sanitaria, sociale ed economica determinata dal Covid-19, riteneva il tema della rigenerazione urbana – definita “una ottima cosa per la città” – come un tema non essenziale da discutere in questo momento.

Daniele Natalia e Vittorio D’Ercole

Dopo le comunicazioni, l’assessore Vittorio D’Ercole (Lega) ha illustrato il progetto di rigenerazione urbana: “questi sono provvedimenti d’interesse generale e molto importanti perché hanno la capacità di innovare quello che è il nostro PRG. Ci sono degli aspetti normativi del PRG anagnino che, nel corso degli anni, non sono stati sufficientemente sfruttati e che puntiamo a rendere operativi essendo propedeutici alla programmazione ed attuazione di un nuovo Piano Regolatore Generale che la città attende da anni”.

Sono poi intervenuti nel corso della discussione i consiglieri Alessandro Cardinali (Fratelli d’Italia) e Luigi Pietrucci (Cuori Anagnini) per la maggioranza e Nello Di Giulio (Anagni Cambia Anagni) con Ferretti per la minoranza.

Poiché la discussione s’era incentrata sullo sviluppo del centro storico, l’assessore D’Ercole ha replicato sul tema spiegando: “credo che sia un nostro dovere dare attuazione alla legge nei termini in cui è stata pensata dal Comune di Anagni. Abbiamo discusso in commissione su quanto la legge regionale in materia di rigenerazione urbana possa influire sullo sviluppo del centro storico. Ci sarà possibilità di poter operare sostanzialmente sul patrimonio esistente creando possibilità di sviluppo commerciale nel centro storico ad oggi inesistenti. Il progetto dell’Amministrazione punta proprio a questo”.

Alla votazione non ha potuto partecipare Valeriano Tasca per conflitto d’interesse, pur dichiarandosi favorevole, mentre hanno votato a favore, assieme alla maggioranza, anche i consiglieri Di Giulio e Ferretti.

Al termine dei lavori Ferretti ha comunicato le sue dimissioni da consigliere comunale, seguite a quelle da Palazzo Iacobucci di ieri. Al suo posto subentrerà nella Pubblica Assise anagnina, salvo rinunce, Guglielmo Vecchi.

Il vicesindaco ed assessore all’Urbanistica Vittorio D’Ercole spiega: “Il Consiglio Comunale ha dato attuazione alle disposizioni sulla rigenerazione urbana secondo quanto richiesto dall’Amministrazione. Seguendo l’impianto normativo della Regione Lazio, l’Amministrazione Comunale ha inteso dare impulso a tutti quegli interventi mirati al recupero del patrimonio insediativo esistente, promuovendo operazioni di riqualificazione urbana, riordino dei tessuti urbani degradati, risparmio del consumo di suolo, incentivazione dello sviluppo economico, miglioramento degli aspetti afferenti al risparmio energetico e al comportamento sismico degli edifici nonché a tutta una serie di obiettivi correlati e ben individuati dalle norme. Dando seguito alle disposizioni della legge noi prepariamo il terreno a livello operativo al fine di raggiungere gli obiettivi posti dalla legge. Tutte le norme e le disposizioni contenute nelle tre deliberazioni che abbiamo esaminato e che sono state approvate dal Consiglio, intervengono esclusivamente sul patrimonio edilizio esistente legittimo e/o legittimato e all’interno delle porzioni di territorio che la “Carta Uso Del Suolo della Regione Lazio” individua come “Territori Urbanizzati” – fatta eccezione per aree con particolari vincoli e caratteristiche – ed è proprio in questo modo che si incentiva la riqualificazione e la ristrutturazione e il recupero degli edifici già presenti sul territorio, eliminando fenomeni di degrado urbanistico e limitando nel contempo la necessità di nuove costruzioni. Un grande risultato raggiunto non solo per l’Amministrazione Comunale ma per tutta la città di Anagni“.