la cappella di Porta Cerere

Esiste in Anagni un‘eccezionale opera d’arte che insieme al valore stilistico aggiunge anche un interessantissimo valore di testimonianza storica e culturale; parlo della “Cappella di Porta Cerere”.

Sul muro del bastione spagnolo costruito accanto a Porta Cerere nel 1557 fu realizzata una cappella con all’interno dipinta una scena con al centro Cristo in croce contornato da una moltitudine di angeli, con ai piedi la Maddalena e la Madonna sulla sinistra in ginocchio. La composizione è molto vivace e ricca con alcuni particolari che colpiscono lo spettatore: la presenza di un angelo che raccoglie il sangue che esce dal costato del Cristo e una spada che sembra “volare”.

Come ho anticipato la composizione è artisticamente di altissimo valore e racchiude molte caratteristiche stilistiche come il ventre di Gesù molto gonfio, il suo volto, la figura degli angeli ecc… che appartengono senza dubbio alla tradizione spagnola del XVI secolo.

Ci sarebbe molto da dire sull’aspetto artistico ma voglio solo accennare alla presenza dei due particolari di cui ho parlato, il primo: l’angelo raccoglie il sangue del Cristo in un calice, il mitico Santo Graal, la leggendaria coppa in cui Gesù bevve nell’ultima cena e con cui Giuseppe d’Arimatea poi raccolse il sangue che usciva dal costato.

Al Santo Graal si dava il potere di dare l’immortalità e fu oggetto di ricerca fin da tempi remoti; anche i nazisti gli diedero la caccia o come non ricordare l’avventura di Indiana Jones ed ancora ai giorno nostri se ne celebra l’esistenza con la dichiarata sua presenza in diverse chiese.

Il secondo particolare è la spada “volante” ovvero una spada che non appare tenuta da nessuno ed è certamente una spada spagnola identica a quella di don Giovanni d’Austria. Bisogna sapere che la presa di Anagni del 1556 da parte degli Spagnoli avvenne sotto il comando, oltre che del Duca d’Alba, di Marcantonio II Colonna che insieme a Giovanni d’Austria fu l’eroe della famosissima battaglia di Lepanto del 1571.

Ecco allora che questa spada ci dà una data certa della realizzazione dell’affresco, 1557, il committente: gli Spagnoli; l’esecutore: un pittore spagnolo; la scelta del luogo legata al fatto che da lì entrarono gli occupanti dopo aver realizzato con il cannoneggiamento una breccia ecc….

Ho solo appena accennato ai contenuti stilistici, artistici, storici, leggendari che sono racchiusi in questo scrigno, in questa piccola cappella ma garantisco che appena sarà possibile realizzare un incontro, Covid permettendo, ne parlerò molto più diffusamente e garantisco sorprese a non finire.

articolo a cura del dott. Gugliemo Viti; foto di Simone Morini e Valerio Minotti