I sindaci di Artena, Carpineto Romano, Colleferro, Gavignano, Gorga, Labico, Montelanico, Segni e Valmontone scrivono una lettera al Prefetto di Roma dott. Matteo Piantedosi, all’Assessore alla Sanità della Regione Lazio Dott. Alessio D’Amato, al l Direttore Generale della Asl Roma 5 dott. Giorgio Giulio Santonocito. Ecco il testo:

Egregi signori,
la presente è per metterVi al corrente delle grandi difficoltà che i sindaci dei comuni di Artena, Carpineto Romano, Colleferro, Gavignano, Gorga, Labico, Montelanico, Segni e Valmontone, stanno riscontrando nella gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19 ancora in corso.
Differentemente da quanto verificatosi durante la fase acuta dell’emergenza nei mesi di marzo e aprile, oggi ci troviamo, infatti, a segnalare delle criticità che, a nostro avviso, stanno esponendo le nostre comunità a un elevato rischio di contagio. Criticità che di fatto disattendono tutte le indicazioni dell’OMS in merito al contrasto del virus e che ora, in particolare con il netto aumento del numero dei contagiati sul nostro territorio, sentiamo il dovere morale e civico di sottoporre alla Vostra attenzione confidando in un immediato e risolutivo intervento.
In primo luogo riteniamo necessaria una maggiore rapidità nell’elaborazione delle risposte dei tamponi con esito positivo. Allo stato attuale noi Sindaci, nonché massime autorità sanitarie locali, non riceviamo più aggiornamenti dalla Direzione Generale della Asl Roma 5 sul numero e l’identità dei cittadini posti in isolamento, quarantena o eventualmente risultati positivi al Covid-19. Questa è un’anomalia che non ci consente di conoscere lo stato reale di salute dei nostri cittadini, monitorare l’andamento della curva epidemiologica e avviare tutte le attività propedeutiche per prevenire la diffusione del contagio quali: attivazione delle procedure straordinarie per la raccolta dei rifiuti speciali in sicurezza; sorveglianza attiva dei soggetti in isolamento; adozione di misure più restrittive per circoscrivere la nascita di eventuali focolai.
In secondo luogo si necessita di un’inversione di tendenza sulle attività di tracciamento dei contagi, ovvero l’attività di ricerca e gestione dei contatti venuto a contatto con il soggetto positivo di cui dovrebbe occuparsi sempre la Asl Roma 5 e che, dall’inizio della seconda ondata, sono avvenute con notevole ritardo o, talvolta, sono state del tutto assenti. Una seconda ondata peraltro ampiamente preventivata e per la quale ci aspettavamo sicuramente una maggiore capacità di risposta e un’organizzazione dei servizi in grado di rispondere più efficacemente alle esigenze dei cittadini e dei Comuni. Ad ogni modo il contact tracing è un’attività di fondamentale importanza per interrompere o rallentare la corsa del virus che, se depotenziata, non consente di mettere tempestivamente in isolamento i contatti più stretti delle persone eventualmente risultate positive al Covid-19 e di conseguenza a contenere il rischio di diffusione del virus all’interno delle nostre comunità. Attività che, per senso di responsabilità, nella maggior parte dei casi sono stati costretti a fare i medici di base e gli stessi amministratori locali che al massimo, converrete con noi, possono essere utilizzate come figure di supporto e non sostitutive dell’Ufficio di Prevenzione della Asl.

lettera firmata da:
Il Sindaco di Artena Felicetto Angelini
Il Sindaco di Carpineto Romano Stefano Cacciotti
Il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna
Il Sindaco di Gavignano Ivan Ferrari
Il Sindaco di Gorga Andrea Lepri
Il Sindaco di Labico Danilo Giovannoli
Il Sindaco di Montelanico Sandro Onorati
Il Sindaco di Segni Piero Cascioli
Il Sindaco di Valmontone Alberto Latini