il presidente della Giunta Regionale del Lazio Nicola Zingaretti

Il Lazio chiude dalla mezzanotte alle 5 del mattino; è quanto deciso dal presidente della giunta regionale del Lazio Nicola Zingaretti che, in considerazione dell’esponenziale aumento delle persone contagiate dal Sars-Cov2 e sull’onda di quanto già stabilito in altre regioni, ha firmato assieme al ministro della Salute Roberto Speranza questa sera un’ordinanza che prevede di porre importanti restrizioni alla vita sociale della regione.

Ecco il testo completo dell’ordinanza (in formato .pdf – 1,59megabyte).

L’ordinanza sarà esecutiva già a partire da venerdì prossimo e per i successivi trenta giorni: per circolare dopo la mezzanotte ci si dovrà munire di autocertificazione, pena sanzioni amministrative tra 400 e i 3000 euro.

“Tutte le misure – è scritto in una nota della Regione Lazio – sono state decise dopo aver ascoltato i sindaci del Lazio, l’Anci e la Conferenza dei rettori”.

Ecco il modello di autocertificazione della Regione Lazio per gli spostamenti dopo la mezzanotte. Il modello è scaricabile a questo indirizzo.

La nota della Regione Lazio

Di seguito, la nota dell’ufficio stampa della Regione Lazio inviata questa sera all’indirizzo email della nostra redazione:

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, firmerà questa sera, con il ministro della Salute, Roberto Speranza, una nuova “Ordinanza ai sensi dell’articolo 32, comma 3 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019”.

A seguito degli incontri con il Comitato Tecnico Scientifico, l’Assemblea dell’Anci, la Conferenza dei Rettori e l’Associazione dei presidi, la Regione Lazio dispone di:

  1. potenziare la rete COVID attraverso l’incremento di posti letto dedicati all’assistenza di pazienti affetti da COVID-19, identificando strutture pubbliche e private ulteriori rispetto a quella già inserite nella rete COVID, anche parzialmente dedicate e provvedere all’ampliamento dei posti di quelle già inserite in rete, fino al raggiungimento di 2913 posti letto di cui 552 dedicati alla terapia intensiva e sub-intensiva.
  2. a partire dalla notte tra venerdì 23 ottobre e sabato 24 ottobre, vietare gli spostamenti in orario notturno sul territorio della Regione, dalle ore 24:00 alle ore 5:00 del giorno successivo, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze (a titolo esemplificativo, per i lavoratori, il tragitto domicilio, dimora e residenza verso il luogo di lavoro e viceversa), e per gli spostamenti motivati da situazioni di necessità o d’urgenza, ovvero per motivi di salute.
  3. a partire da lunedì 26 ottobre, potenziare la didattica digitale integrata nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado e nelle Università. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado incrementano il ricorso alla didattica digitale integrata per una quota pari al 50 per cento degli studenti, con esclusione degli iscritti al primo anno, mentre le Università incrementano il ricorso alla didattica digitale integrata per una quota pari all’75 per cento degli studenti iscritti, con esclusione delle attività formative che necessitano della presenza fisica o l’utilizzo di strumentazioni.

Gli effetti dell’ordinanza cessano al trentesimo giorno dalla data di pubblicazione.

Le parole del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti

“Con questo nuovo provvedimento viene rimodulata l’intera rete ospedaliera regionale ampliando e rafforzando i posti dedicati al COVID-19 seguendo l’andamento della curva epidemiologica”. A dichiararlo il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
“In questi mesi – prosegue il presidente – il nostro lavoro è stato costante, non ci siamo mai fermati e grazie alla collaborazione di tutti nel Lazio solo ad ottobre sono stati effettuati 300mila tamponi, oltre 15mila in media al giorno e siamo la prima regione in Italia per numero di casi testati in proporzione alla popolazione”.
“Continuiamo a monitorare costantemente la situazione e stiamo lavorando a implementare e incrementare l’azione di screening, per questo – conclude Zingaretti – stiamo avviando una manifestazione di interesse per individuare strutture private in grado di eseguire almeno 5mila tamponi al giorno”.

Scuola: didattica a distanza per universitari e studenti degli istituti superiori

Per quanto riguarda il mondo della scuola, a partire dal prossimo lunedì, almeno la metà degli studenti degli istituti di Istruzione superiore dovranno puntare sulla didattica a distanza. La regola varrà anche per gli atenei dove, ad esclusione delle matricole, almeno il 75% degli iscritti nelle università del Lazio dovrà seguire le lezioni da casa.

Sanità: aumentano i posti letto

Aumentano anche i posti letto Covid19: diventeranno quasi 3.000, di cui 552 posti in terapia intensiva.

Conte parla al Senato: “no a lockdown nazionale”

Intanto, oggi, il presidente del CdM Giuseppe Conte ha parlato al Senato ribadendo che non è previsto nessun lockdown nazionale. “La scuola- ha affermato – rimarrà in presenza. Siamo più pronti che a marzo”. Poi ha lanciato un appello ai cittadini: “limitate gli spostamenti”.

Frosinone, il sindaco Nicola Ottaviani: “Covid in aumento, ma impossibile lo stop alla società”

“I dati che stiamo continuando ad acquisire, almeno nella città di Frosinone, confermano un aumento rilevante del numero dei contagi da Covid, ma risulterebbe impossibile bloccare completamente l’economia e la società civile, poiché anche la sanità ha bisogno di chi produce le risorse finanziarie per l’assistenza e per la ricerca – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – del resto, per avere il quadro effettivo di ciò che sta avvenendo, bisogna leggere i numeri non nel loro valore assoluto, bensì attraverso lo strumento comparativo del numero dei tamponi e dei ricoveri in terapia intensiva. Sul capoluogo, infatti, scremando ed analizzando puntualmente i dati, spesso caotici, diffusi dal Servizio Sanitario Regionale, emerge che, nella seconda ondata, ossia da settembre a oggi, abbiamo 100 concittadini positivi, 44 negativizzati e 2 decessi, oltre ad alcune unità erroneamente attribuite a residenze insussistenti. È vero, in realtà, che in tutta la prima fase vennero registrati 70 casi positivi, oltre a 3 decessi, ma il numero dei tamponi era vicino al 10%, rispetto a quelli che si stanno effettuando attualmente, proprio perché, in passato, non destavano preoccupazione i positivi asintomatici che, oggi, costituiscono la stragrande maggioranza dei numeri acquisiti. Senza contare il fatto che, a parità di casi positivi, in precedenza le terapie intensive straripavano di ricoveri, arrivando addirittura ad essere del tutto insufficienti. Dobbiamo continuare a tenere alta l’attenzione, utilizzando il più possibile le mascherine ed evitando il contatto fisico, igienizzando mani e ambienti quasi in modo compulsivo, poiché un accorgimento in più può risultare essenziale e, addirittura, vitale, soprattutto per quanti risultino portatori di patologie pregresse, a prescindere dal Covid”.