Nel Lazio, su oltre 21mila tamponi effettuati, si registrano 1224 casi positivi, cinque persone decedute e 77 persone guarite; il rapporto tra i tamponi e i positivi è del 5%.

Nella Asl di Frosinone si registrano centoquarantasette nuovi casi.

Scrive l’assessore regionale alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato: “incremento di 1.035 posti letto a disposizione del COVID per un totale di 2.518 posti letto di cui 503 di terapie intensive e sub intensive. Richiesta disponibilità anche a strutture accreditate. Diventa ospedale multidisciplinare anche con funzioni COVID il San Filippo Neri (120 posti), aumenta la capacità del Policlinico Umberto I e Spallanzani rispettivamente 274 e 278 posti letto. Il COVID Columbus 259 posti. Presto pronta nuova ordinanza. Ringrazio tutti gli operatori sanitari e tutte le strutture interessate per lo sforzo straordinario che stanno compiendo”.

In Italia, nelle ultime 24 ore, 10.874 nuovi positivi (su oltre 144mila tamponi efefttuati) e 89 persone decedute

Conte: “prime dosi di vaccino già a dicembre”

Intanto, il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, lancia un messaggio di speranza annunciando che a breve potrebbero essere pronte le prime dosi di vaccino.

Ad Anagni, la Catalent che si sta occupando dell’infialamento del vaccino prodotto dall’azienda anglo-svedese Astra Zeneca con la collaborazione della biotech di Pomezia Irbm lavora a pieno regime. “Se le ultime fasi di preparazione, il cosiddetto rolling review, del vaccino Oxford-Irbm Pomezia-Astrazeneca saranno completate nelle prossime settimane, le prime dosi saranno disponibili all’inizio di dicembre”, ha spiegato Conte.

Ha aggiunto poi il premier: “già all’inizio avremo i primi due o tre milioni di dosi; altri milioni ci arriveranno subito dopo. La Commissione europea ha commissionato ad Astra Zeneca e ad altre società alcune centinaia di milioni di dosi. Penso che per contenere completamente la pandemia dovremo aspettare comunque la prossima primavera”.

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