Giuseppe Conte

Evitare un altro blocco totale che il sistema “non può permettersi“: “dobbiamo tutelare Sanità ed Economia, usando un principio di proporzionalità e adeguatezza”. E’ quanto ha riferito il presidente del Consiglio Giuseppe Conte illustrando in diretta Facebook e in diretta tv il DCPM appena varato dal Governo, “frutto – ha detto il premier – di un intenso dialogo tra la maggioranza ma anche con le Regioni, gli enti locali e il Cts”.

“Dobbiamo agire ora — ha affermato il premier — per evitare un lockdown generalizzato“. Ribadendo, poi, che “la strategia non è né può essere la stessa della primavera: in questi mesi abbiamo lavorato intensamente“.

Ha poi aggiunto: “questo provvedimento dovrà consentirci di affrontare questa nuova ondata di contagi; non possiamo perdere tempo, dobbiamo mettere in campo tutte le misure necessarie a scongiurare un nuovo lockdown. Il paese non può permettersi una nuova battuta d’arresto che finirebbe per compromettere severamente l’intero tessuto economico. Peraltro il terzo trimestre appena concluso segnala una ripresa vigorosa, migliore di quella francese e tedesca“.

Il Presidente del CdM ha poi illustrato le misure principali: stretta sull’orario di bar e locali e sugli sport di contatto, smart-working obbligatorio, spinta per la didattica a distanza nelle scuole superiori.

Bar e locali

Nel dettaglio, i i locali che effettuano servizio al tavolo potranno restare aperti fino alla mezzanotte, la riapertura non potrà avvenire prima delle 5 del mattino; il cibo da asporto potrà essere acquistato fino alla mezzanotte. Nessun vincolo, invece, per quanto riguarda le consegne a domicilio. La presenza ai tavoli è consentita fino a un massimo di sei persone (e i locali dovranno esporre un cartello sulla capienza massima disponibile).
Saranno, in caso, gli stessi sindaci dei singoli Comuni a decidere eventuali chiusure (a partire dalle 21.00) di vie o piazze a rischio assembramento.

Scuola

Per quanto riguarda le attività scolastiche, Conte ha sottolineato che “continueranno in presenza, in quanto la scuola è un asset fondamentale per il nostro Paese“. Per le superiori verranno favorite modalità flessibili con ingresso degli alunni dalle 9.00. Dove possibile potranno essere organizzati turni pomeridiani.

Stop agli sport da contatto

Come era nell’aria, è arrivato – inoltre – lo stop a tutti gli sport da contatto, anche dilettantistici, e non sono consentite competizioni per attività dilettantistica di base. Per quanto riguarda piscine e palestre, invece, il premier prende tempo: “valuteremo il da farsi fra sette giorni, quando avremo verificato l’adeguamento ai protocolli di sicurezza”. In caso contrario, scatta la chiusura.

Smart-working

Incrementeremo con un provvedimento del ministro Fabiana Dadone lo smart-working” ha detto il presidente del Consiglio. Per “il ricorso allo smart working – ha aggiunto Conte – siamo al lavoro anche con la ministra Catalfo”. E’ stato previsto, inoltre, che tutte le riunioni nella pubblica amministrazione avverranno a distanza.

Precauzione con parenti ed amici

Infine, un invito alla “massima precauzione con parenti e amici“: “la strategia non è e non può essere la stessa della primavera – ha detto il premier in questi mesi abbiamo lavorato intensamente. Le misure più efficaci restano le precauzioni di base: mascherina, distanziamento e igiene delle mani. Facciamo attenzione nelle situazioni in cui abbassiamo la guardia, con parenti ed amici. In queste situazioni occorre massima precauzione. Il Governo c’è ma ciascuno deve fare la sua parte”.

“Siamo consapevoli che imporremo sacrifici economici ad alcune attività imprenditoriali”, spiega Conte che fa suo l’impegno del Governo a “ristorarle”: “ci sono quattro miliardi, alcune somme devono essere disponibili entro fine anno. Non possiamo permetterci di affrontare una elargizione a pioggia. Ora la strategia è cambiata. Ci sono dei segnali di ripresa economica che ci fanno piacere, parlo del terzo trimestre. Dobbiamo continuare a correre, ma ristorare con criteri selettivi per chi ha davvero bisogno. Dobbiamo usare le risorse con avvedutezza”.

Il nodo Sanità

E per quanto riguarda la Sanità, ricorda: “abbiamo stanziato quattro miliardi nella legge di Bilancio e poi ci sono i soldi del Recovery Fund, ci saranno altri 9-10 miliardi. La strategia attuale non può essere la stessa attuata in primavera. All’inizio della pandemia ci siamo scoperti privi di attrezzature per la terapia intensiva e subintensiva, privi di mascherine, non eravamo in grado di fare test. In questi mesi abbiamo lavorato intensamente”, ha detto il premier. “Siamo già pronti a distribuire alle regioni 1.600 attrezzature per le terapie intensive e subintensive, siamo partiti da zero per le mascherine ma adesso ogni giorno ne produciamo 20 milioni e siamo tra i pochi paesi a distribuire ogni giorno gratuitamente a ogni studente una mascherina”, ha aggiunto. “Siamo consapevoli che ci sono ancora diverse criticità: facciamo 600mila tamponi al giorno ma certo non possiamo tollerare le file di ore“.