uno dei reparti dell'ospedale di Colleferro

Di seguito, la lettera inviata a questa redazione dal caro amico e collaboratore di questo giornale Giorgio Alessandro Pacetti di Piglio, reduce, dalle ultime settimane, da alcuni problemi di salute.

Giorgio Alessandro Pacetti

Egregio Direttore, si parla sempre male del Servizio Sanitario Nazionale io, invece, voglio ringraziare tutto lo staff medico ed infermieristico del reparto Urologico dell’Ospedale di Colleferro, facente parte dell’ASL di Roma 5, per l’altissima professionalità dimostrata nei miei confronti.

Alla fine del mese di agosto 2020 sono stato ricoverato tramite il 118 all’Ospedale di Colleferro, dove, già, nel mese di aprile 2019, mi sono stati rimossi numerosissimi calcoli vescicali.

Dopo la trafila al Pronto Soccorso del nosocomio, nel pomeriggio del giorno successivo, sono stato ricoverato al reparto di Urologia dove mi è stata diagnosticata dallo staff medico una infezione renale che mi aveva alterato tutti i valori della pressione e della glicemia.

Dopo le prime cure del caso, sono stato portato al Policlinico Tor Vergata dove, tramite tecnica robotica, sono stato liberato da liquido infetto presente nell’addome e, munito di un drenaggio, sono stato riportato nell’ospedale di Colleferro e, dopo flebo, antibiotici e punture sono tornato a vivere. Successivamente, dopo una serie di esami clinici, mi è stato installato un “stent” tra il rene sinistro e la vescica.

Voglio sottolineare l’altissima professionalità dimostrata nei mie confronti da tutto lo staff medico ed infermieristico.

Voglio segnalare due carenze: la mancanza del bidet nei bagni molto utile nel reparto urologico; il cibo preconfezionato scadente.

Giorgio Alessandro Pacetti