Fiori e un silenzio irreale hanno accompagnato oggi – mercoledì 14 ottobre – la piccola bara bianca con dentro il corpo di Mario Graziani, il bambino di appena nove anni che ha perduto la vita lo scorso 9 ottobre in un tragico incidente verificatosi in via Calanzio, nella parte bassa del paese.

Alla cerimonia funebre, che si è svolta nella chiesa di Santa Maria Assunta, hanno preso alcuni cittadini, tra cui alcuni bambini – coetanei della vittima – nessuno dei quali avrebbe dovuto, a questa età, assistere all’ultimo saluto a un amichetto.

All’uscita dalla chiesa, il feretro è stato accolto da applausi commossi ed accompagnato in un dolore silenzioso e composto fino al cimitero comunale, non distante dal centro del paese.

Una tragedia, quella accaduta a Sgurgola, che ha colpito profondamente e nell’animo l’intera comunità paesana, da sempre unita ed operosa: oggi, in concomitanza con le esequie, il sindaco Antonio Corsi ha ordinato una giornata di lutto cittadino, con scuole, negozi e uffici chiusi, bandiere a mezz’asta. In tanti, anche fuori paese, quelli che hanno raccolto l’appello del primo cittadino di accendere un lumino come segno di vicinanza alla famiglia.

A Cataldo e Ramona, genitori di Mario ed amici di questa redazione, giunga il più affettuoso sentimento di vicinanza da parte di anagnia.com e di tutti i nostri lettori.