Anche oggi, ad Anagni, gli studenti – per quanto non in maniera massiccia come nei giorni addietro – hanno tentato di far valere le proprie ragioni manifestando contro i disservizi legati al trasporto pubblico locale elargito da Co.Tra.L.

Diversi ragazzi di diversi istituti superiori, infatti, stamattina – mercoledì 14 ottobre – malgrado la pioggia hanno preferito non entrare in classe per recarsi invece a parlare con l’assessore al Trasporto Pubblico Locale Valentina Cicconi ed il consigliere subdelegato alla Pubblica Istruzione Riccardo Ambrosetti: in particolare i rappresentanti degli studenti hanno evidenziato l’eccessivo affollamento negli autobus Co.Tra.L. in orario scolastico e la necessità di ricevere delucidazioni da parte dei loro dirigenti scolastici e docenti sulle procedure anti-Covid adottate negli Istituti scolastici, nonché la mancanza di arredi scolastici idonei.

“Il Comune di Anagni – ha spiegato il consigliere Riccardo Ambrosetti – ha inviato una lettera tramite PEC alla COTRAL S.p.A. con la quale è stato chiesto un incontro ai responsabili della compagnia dei trasporti per trovare una soluzione condivisa al problema degli assembramenti sui mezzi e l’istituzione di tratte integrative sulle linee che collegano Anagni con Colleferro, Paliano, Serrone, Piglio e Sgurgola, nelle fasce orarie delle 08:00 e delle 14:00”.

Sulla questione arredi scolastici Ambrosetti dichiara: “mi sono messo in contatto con il consigliere provinciale delegato alla Pubblica Istruzione Alessandra Sardellitti chiedendo di tenere sotto controllo e velocizzare la procedura per la fornitura dei banchi monoposto alle classi degli istituti superiori anagnini, e infatti, già nei prossimi giorni, al Dante Alighieri verranno consegnati circa 150 banchi monoposto. Sono stati in particolare gli studenti dell’I.I.S. “Dante Alighieri” ad evidenziare questo problema e ci auguriamo di poter soddisfare le loro richieste con una attenta e costante collaborazione con la Provincia”.

“Gli studenti – si legge in una nota inviata a questa redazione dall’ufficio Comunicazione del Comune di Anagni – si sono mostrati più che disponibili a chiudere questa fase di protesta purché le loro richieste vengano prese in considerazione dagli organi preposti, rispettivamente Provincia di Frosinone e Co.Tra.L. S.p.A., con il consigliere Ambrosetti che ha assicurato il sostegno del Comune di Anagni – per quanto consentito dai rapporti tra Enti e nel rispetto delle leggi – per le loro istanze”.

La nota del Partito Comunista di Anagni

“Solo oggi l’amministrazione comunale ha scritto alla Co.Tra.L. S.p.A per chiedere di istituire corse integrative per evitare assembramenti sugli autobus dopo gli scioperi degli studenti che giustamente rivendicano più corse per garantire che sugli autobus sia rispettato il distanziamento”, si legge in una nota inviata dal Partito Comunista di Anagni alla nostra redazione. E, ancora: “dove erano i nostri amministratori quando già all’inizio dell’anno scolastico venivano pubblicate foto di autobus stracolmi di studenti, come mai gli amministratori non solo di Anagni ma anche dei comuni limitrofi da dove provengono molti studenti non hanno effettuato alcuna ricognizione per capire quanti studenti avrebbero usufruito degli autobus e quindi una programmazione reale delle autovetture necessarie. Già da giugno tutti sapevano che con la riapertura delle scuole a settembre era necessaria una corretta programmazione dei trasporti pubblici per tutelare la salute degli studenti, degli insegnanti e di tutti coloro che negli orari scolastici usufruiscono dei trasporti. Perché le amministrazioni comunali di Anagni e dei comuni limitrofi non si sono confrontate con i dirigenti scolastici e con la società di trasporti Co.Tra.L. S.p.A per capire quali erano le reali esigenze cioè quanti erano gli studenti iscritti nelle scuole di Anagni e quante corse erano necessarie per poter rispondere alle esigenze degli studenti e garantire loro un trasporto sicuro. Il Sindaco non dovrebbe rivolgersi al Prefetto in quanto quello che sta accadendo ad Anagni non è una questione di ordine pubblico è invece una questione di corretta programmazione che purtroppo non è stata pianificata”.