gli stabilimenti di Catalent e di Sanofi

Mense aziendali chiuse dopo che due dipendenti delle società esterne che gestiscono i rispettivi servizi di ristorazione sono risultati essere stati contagiati dal Sars-Cov2. Succede ad Anagni, paradossalmente proprio nei due stabilimenti impegnati nella realizzazione del vaccino contro il Coronavirus: la Catalent di via Fontana del Ceraso e la Sanofi, in località Volcanello.

A partire da ieri sera (giovedì 8 ottobre), e almeno fino a lunedì, i dipendenti di Sanofi non potranno usufruire del servizio di ristorazione in quanto anche tutti i colleghi della persona contagiata – che appunto è un operatore addetto alla mensa aziendale – dovranno sottoporsi a quarantena preventiva.

Ieri, nell’auditorium dello stesso stabilimento – che tra l’altro nei giorni scorsi ha ospitato la visita del Ministro della Salute Roberto Speranza – si è tenuto un incontro tra azienda, RSU e lavoratori durante il quale si è discusso della situazione. Al termine dell’incontro, Marina Navarra, delegata RSU per la Unione Sindacale di Base, ha tenuto a ribadire l’impegno della sua organizzazione e quello delle altre sigle sindacali affinché venga mantenuta fede a tutti gli impegni presi per tutelare e garantire la sicurezza di ogni singolo lavoratore impiegato nello stabilimento di Anagni.

Anche alla Catalent di Fontana del Ceraso ci sarebbe una persona risultata essere stata contagiata dal Coronavirus e anche in questo caso si tratta di un addetto al servizio di ristorazione. Per questo motivo – e per garantire la sicurezza di tutti – la direzione aziendale starebbe per emanare un’ordinanza di chiusura della mensa almeno fino al prossimo 18 ottobre.

Misure efficaci di salute e sicurezza dei lavoratori sono comunque garantite già da tempo in tutte le grandi aziende del comprensorio industriale anagnino, comprese Catalent e Sanofi, grazie alla rimodulazione dei livelli produttivi e dei turni, degli accessi contigentati negli spazi comuni, dell’opera puntuale ed approfondita di sanificazione e di igienizzazione degli ambienti.

Per quanto riguarda invece il caso specifico dei due stabilimenti sopra menzionati, le mense aziendali sono cambiate già da alcuni mesi insieme alle esigenze di aziende e lavoratori diventando più contactless, digitali e diffuse; la prosecuzione delle attività produttive, del resto, può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione.