Impennata dei contagi, in Italia, per quanto riguarda il Sars-Cov2: nelle ultime 24 ore, infatti, si sono registrati 4.458 nuovi casi, il livello più alto da aprile. Salgono anche i ricoveri gravi, con 22 persone decedute.

Nelle province si registrano 101 casi, quaranta nella sola provincia di Frosinone.

L’amministrazione comunale di Frosinone guidata dal sindaco Nicola Ottaviani, in considerazione del considerevole aumento registratosi nel corso dell’ultima settimana, in Italia, relativamente al numero dei contagi da Covid-19, sta valutando la possibilità di ridurre l’orario della movida, soprattutto durante il fine settimana.

L’ipotesi più probabile è quella di limitare gli ingressi nei locali entro l’una di notte, nel caso in cui la curva dei contagi dovesse continuare a registrare aumenti considerevoli anche nei prossimi giorni, conciliando le esigenze economiche e del tempo libero con quelle della tutela della salute, in special modo laddove dovessero continuare le situazioni di mancato uso della mascherina e di distanziamento interpersonale.

Intanto, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha firmato una ordinanza che prevede per due settimane consecutive, a decorrere dalla data di pubblicazione, le seguenti ulteriori misure relative al territorio della Provincia di Latina: 1) Contingentamento a numero massimo di 20 persone, previa registrazione e adozione delle misure generali di prevenzione, partecipanti a feste private, anche successive a cerimonie religiose; per queste ultime continueranno ad osservarsi i provvedimenti tuttora vigenti; 2) Contingentamento a massimo 4 ospiti per tavolo, con rispetto del distanziamento sociale, nei ristoranti e nei locali di somministrazione di alimenti e bevande; 3) Chiusura anticipata dei pub, bar e ristoranti alle ore 24; 4) Obbligo di esposizione, all’ingresso degli esercizi commerciali e degli uffici aperti al pubblico, di un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente, in rapporto alle dimensioni dei locali e nel rispetto del distanziamento sociale; 5) Divieto di assembramento nelle aree antistanti l’accesso di scuole, banche, uffici postali e altri uffici pubblici oltre che nei luoghi pubblici (piazze, parchi, spiagge, ecc…); 6) Divieto di accesso alle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per visite a parenti o amici ricoverati ovvero accesso regolamentato, in casi eccezionali e all’esito di autorizzazione scritta da parte del responsabile sanitario della struttura di ricovero; 7) Contingentamento del numero di persone che possono frequentare contemporaneamente palestre, scuole di ballo e altre attività di natura sportiva effettuata in luoghi chiusi con esposizione di cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente in rapporto alle diverse aree di attività della struttura, inclusi gli spogliatoi, nel rispetto del distanziamento sociale, assicurando attività di sorveglianza a carico dell’esercente; 8) Favorire il lavoro agile, laddove praticabile.