Dal primo ottobre al 31 dicembre è previsto un incremento delle tariffe delle bollette 15,6% per l’elettricità e dell’11,4% per il gas naturale. Un aumento record che sarebbe provocato dalla fine del lockdown, per la ripresa delle attività economiche e il conseguente rialzo della domanda di energia, in particolare da parte delle imprese.

A comunicarlo è l’Arera (l’ex Autorità dell’energia) alla quale è demandato il compito di stabilire, ogni tre mesi, l’andamento delle bollette al netto delle tasse e dei cosiddetti oneri di sistema, per tutti coloro che non sono ancora passati al mercato libero (poco meno di una famiglia su due): “dopo il crollo dei prezzi registrato nei mercati energetici all’ingrosso nella fase più acuta dell’emergenza Covid – si legge in un comunicato dell’Arera – la ripresa dei consumi di energia, che conferma la ripartenza dell’economia in Italia e in Europa, ha quindi portato ad un graduale rialzo delle quotazioni. L’effetto complessivo – si legge ancora – risulta particolarmente marcato nei mercati del gas naturale e della CO2 e si è riflesso, conseguentemente, anche nel mercato elettrico“.

Le associazioni di consumatori non vedono di buon occhio la novità. “Con l’arrivo della stagione autunnale, quando gli italiani iniziano ad accendere stufe e riscaldamenti, le tariffe di luce e gas registrano un incremento record – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – questo avrà effetti negativi diretti sui bilanci delle famiglie, con maggiore danno per i nuclei più numerosi, proprio in un momento in cui si registrano difficoltà economiche per una larga fetta di popolazione a causa dell’emergenza Covid“.

Il presidente di Arera, Stefano Besseghini, commenta: “il sistema energetico sta gradualmente riprendendo le posizioni che aveva prima dell’emergenza Covid. Con la ripresa delle attività produttive e il conseguente aumento della domanda di energia, si sta verificando il prevedibile rialzo dei prezzi in tutta Europa. Il quadro generale verrà influenzato, nei prossimi mesi, anche dalle scelte che accompagneranno il Recovery Fund, in particolare per il sostegno alle fonti rinnovabili future, che oggi ricadrebbe sulla bolletta”.