COMPAGNIA DI FROSINONE

Nel pomeriggio di ieri, a Ceccano, i Carabinieri della locale Stazione in esecuzione di Ordinanza di espiazione pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emessa dal Tribunale di Frosinone, hanno tratto in arresto un 32enne del luogo: deve espiare una pena di un anno di reclusione. L’uomo, già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti per stalking ed in materia di armi, nel periodo compreso tra il 2015 ed il 2018, ad Anagni, si rendeva responsabile di atti persecutori consistenti in reiterate molestie telefoniche, in particolare chiamate e messaggi durante tutto l’arco della giornata in pregiudizio della sua ex fidanzata.

Al termine delle formalità di rito, come disposto dall’A.G. mandante, l’uomo veniva trasferito presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

COMPAGNIA DI CASSINO

Nella giornata di ieri, a Cassino, i militari della locale Stazione Carabinieri in esecuzione di Ordinanza di carcerazione emessa dal locale Tribunale lo scorso 11 settembre hanno tratto in arresto un 48enne del luogo (già censito per violenza sessuale, minaccia, furto aggravato, falsificazione di monete, lesioni personali, spendita di monete false e ricettazione ed in materia di sostanze stupefacenti): deve espiare la pena di tre anni, tre mesi e nove giorni di reclusione. L’uomo, a marzo del 2019, a Cassino, si rendeva responsabile di “estorsione aggravata in concorso” e “lesioni personali aggravate”, reati commessi nei confronti di un soggetto del luogo a seguito di un mancato pagamento di una partita di droga.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato associato presso la locale Casa circondariale a disposizione dell’A. G. mandante.

Nella giornata di ieri, a Sant’Apollinare, i militari della locale Stazione Carabinieri, in esecuzione di Ordinanza di carcerazione emessa dal Tribunale di Cassino il 23 settembre scorso, hanno tratto in arresto un 27enne del luogo (già censito per avviso orale, esercizio arbitrario delle proprie ragioni, percosse, minacce e danneggiamenti aggravati, violenza minaccia e resistenza a P.U., atti osceni e truffa): deve espiare la pena di quattro mesi di reclusione.

L’uomo, ad aprile del 2013, in Cassino, si rendeva responsabile del reato di “violazione del provvedimento di rimpatrio con F.V.O.”, misura di prevenzione con divieto di ritorno nella città martire cui era sottoposto.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, veniva tradotto presso la Casa circondariale di Vasto (CH) a disposizione dell’A. G. mandante.

COMPAGNIA DI PONTECORVO

Nella scorsa notte, i Carabinieri della Compagnia di Pontecorvo hanno eseguito controlli su tutto il territorio di competenza, finalizzati a prevenire e reprimere i reati contro il patrimonio e lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso del servizio, sono stati identificati e segnalati alla Prefettura di Frosinone, quali assuntori, un 42enne di Pontecorvo, un 33enne di Ceprano ed un 25enne di Roccasecca, poiché trovati in possesso rispettivamente di gr. 0,29 di cocaina, gr. 0,8 di hashish ed una sigaretta artigianale, contenente tabacco e hashish.

Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro.

Nel medesimo contesto, i militari dell’Aliquota Radiomobile deferito in stato di libertà un 31enne di Ceprano (già censito per violazione alle norme del C.d.S.), perchè sorpreso alla guida della propria autovettura con patente di guida revocata. Inoltre, l’uomo – sottoposto ad accertamento mediante etilometro – è risultato positivo con un tasso alcolemico di tre volte superiore alla norma.

Nella mattinata odierna, a Pontecorvo, i militari della locale Stazione Carabinieri, al termine di attività investigativa, hanno denunciato in stato di libertà una 40enne di Roccasecca, con precedenti per reati contro la persona ed il patrimonio, per furto aggravato.

Gli operanti, grazie alla descrizione della donna fornita dal denunciante ed alle immagini acquisite dalle telecamere presenti, identificavano la prevenuta quale autrice del furto di un telefono cellulare ai danni di un 77enne di Pontecorvo, avvenuto nei pressi della Stazione ferroviaria di Cassino. La denunciata, infatti, con la scusa di effettuare una chiamata urgente, chiedeva all’anziano di prestarle il cellulare dileguandosi subito dopo.