il prof. Tommaso Cecilia

Ad uno dei luoghi più misteriosi ed affascinanti della città, oggi punto di riferimento per moltissimi fedeli e meta di visite da parte di turisti di ogni dove, è dedicato l’ultimo libro del prof. Tommaso Cecilia, illustre storico e studioso appassionato, “La chiesa parrocchiale di San Giovanni de Duce in Anagni, dalle origini ai giorni nostri”.

la chiesa di San Giovanni de Duce, nel cuore del centro storico di Anagni

Il libro, edito dall’Istituto di Storia e di Arte del Lazio meridionale, è un viaggio straordinario attraverso secoli di storia che racconta uno dei principali luoghi di interesse e importanza per la vita religiosa e civile della città “con dedizione ammirevole, alta competenza storica ed intenso coinvolgimento emotivo”, come scrive Padre Teodoro Kalaw, Preposito Generale dei Chierici Regolari Minori nella presentazione del volume.

“Di tutte le chiese più antiche di Anagni si sa poco o niente riguardo alle orgini e all’epoca di fabbricazione – scrive il prof. Tommaso Cecilia nella prefazione del libro – lo stesso accade per la chiesa di San Giovanni che, tuttavia, sembra differenziarsi dalla maggior parte delle altre, oltre che per la sua centralità, soprattutto perché è stata costruita su un complesso antico non naturale, o, forse meglio, solo parzialmente naturale, e in larga parte fabbricato e sistemato dall’uomo”.

“Tutto il complesso su cui poggia la chiesa, e che forma la piazza antistante e la base degli edifici intorno – aggiunge il prof. Cecilia – è infatti un’opera artificiale che risale presumibilmente al primo secolo a.C. e che ha dotato stabilmente l’Anagni pagana di uno spazio, certamente non ampio, ma di indubbio rilievo urbanistico ed architettonico, soprattutto se posto in relazione alla quasi totale mancanza di spazi fruibili posti in piano in un habitat particolarmente scosceso ed in forte declivio”.

via Bagno e le sostruzioni Sillane, in un fotogramma tratto dal documentario del 1951 “Anagni, città dei Papi” diretto da Adolfo Pizzi

Il libro è corredato da numerose fotografie a colori e ricorda non solo la storia della chiesa e le vicende parrocchiali e della Comunità caracciolina ma anche le attività sociali. Vi si menzionano tanti parrocchiani del presente e del passato e si rammentano le famiglie che abitano e hanno abitato nei pressi della parrocchia. Per acquistarlo, è possibile rivolgersi direttamente a padre Gilbert o a padre Florent, rispettivamente parroco e viceparroco della chiesa di San Giovanni de Duce.

A breve, fa sapere il prof. Tommaso Cecilia, verranno organizzate visite guidate nei sotterranei delle antiche sostruzioni di via Bagno, sulle quali poggia la chiesa; all’iniziativa verrà dato ampio risalto anche attraverso il nostro giornale.