Michaela Vari

Conosciamo ora una giovane candidata Michaela Vari, che si affaccia per la prima volta in politica.

Michaela a 44 anni scende per la prima volta in politica. Quale la molla che l’ha spinta a questo passo?

Scendo in campo a 44 anni spinta dalla voglia di fare qualcosa per i ragazzi, essendo mamma di due adolescenti. Vedere la gioventù odierna che non ha piu punti fermi mi stringe il cuore.

Un passato in oratorio salesiano con i giovani, poi ad un club di lettura e ora in segreteria di una squadra di calcio. Quindi un rapporto particolare con i giovani. Cosa direbbe ora a loro?

E’ facile oggi indicare i giovani come persone apatiche, senza valori in cui credere che spesso si lasciano coinvolgere facilmente dalle mode, dagli amici con i quali è importante uscire, divertirsi; che non hanno alcun interesse vero se non il divertimento e le regole infrante con contrasti non solo con gli adulti ma anche con la realtà stessa in cui vivono. Ma cosa sono i valori? Sono le regole, i principi e le condotte che fanno stabilire le priorità, che portano a fare delle scelte e a costruire la propria esistenza. E come si fa a capire quali sono quelli giusti? Ogni uomo ha la facoltà di ragionare, la vita non è solo un insieme di bisogni che assicurano la continuazione della specie umana, ma anche un insieme di condotta spesso tramandata dall’antichità che ci permette di vivere serenamente con sé stesso e i propri simili. E il proprio vissuto in ognuno di noi ci fa sviluppare il senso di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Si cresce e si impara anche compiendo errori ed imparando da essi, in questo percorso non si è soli, ma la famiglia riveste un ruolo di primissimo piano, la scuola ci fa separare il giusto dall’errore, la religione con i suoi codici di condotta personale e la società ci influenza con le sue idee, oggi più forti che in passato, causa anche la velocità di scambio di informazioni. In mezzo a tutti questi stimoli il giovane sceglie e si forma. E oggi sono la maggioranza i giovani che esprimono la loro generosità nelle associazioni, nelle cooperative, nel volontariato, nell’organizzazione culturale oppure offrono il loro sostegno a coetanei in difficoltà e coltivano i propri sogni, i propri obiettivi, le proprie ambizioni e spesso con la spinta tipica della gioventù e con spirito di iniziativa e intelligenza si attivano per realizzare attività ricreative, serate, manifestazioni sportive, e quant’altro. E con loro intendo interloquire.

Quali attività metterebbe in campo?

Va pensato per i giovani delle manifestazioni che diano uguale importanza ai vari aspetti della vita fisica, intellettuale ed emotiva, per realizzare un sano equilibrio fra momenti di impegno e momenti di svago. Calamitare le loro potenzialità, aiutarli ad esprimerle e a trovare soddisfazione in ciò che realizzano, ascoltare le loro proposte e i progetti e soprattutto coinvolgerli ed inserirli in un naturale ciclo di ricambio. Così, giusto per qualche esempio, penserei ad attività ricreative, al teatro, al potenziamento della biblioteca e all’organizzazione di tutte le attività parallele che si possono realizzare e ad uno “sportello amico”.

Vuole aggiungere altro?

Mi ritrovo molto con il sindaco Pierluigi Sanna, con le sue idee e il suo programma. Tutti pensavano, 5 anni fa, che era molto giovane per questa grande responsabilità; ma con impegno, costanza e molta umiltà ha dimostrato che tutto si può fare. Ha gestito la nostra comunità come “un buon padre di famiglia”, disponibile ad ascoltare ogni tuo cittadino. Sempre in prima linea nelle questioni importanti senza tirarsi indietro, mettendo avanti “Noi Colleferini”. Ora è arrivato il tempo per noi di ripagarti con una nuova fiducia ed insieme a te potremo, per altri 5 anni, continuare e raggiungere nuovi obiettivi per una comunità migliore. Grazie Pierluigi Sanna per la tua capacità di migliorare la nostra cittadina.