Continuiamo la conoscenza dei candidati a sindaco di Colleferro con l’intervista al l’esponente del centro destra Rocco Sofi, sostenuto da Fratelli d’Italia, Impegno Comune e Lega.

Rocco Sofi

La decisione di scendere in campo, perché?

Più che di uno scendere,  parlerei di un restare in campo, perché la mia storia personale e di squadra non è una novità ma una conferma. I motivi che mi hanno spinto a questa nuova candidatura sono gli stessi di sempre: lo spirito di servizio per una causa che, dal sociale al civico, non può non abbracciare il politico; in due parole impegno e competenza al servizio di una comunità.

A chi intende rivolgere il suo appello elettorale?

Soprattutto a chi ha voglia di non fermarsi alle apparenze, a chi non si accontenta, a chi chiede di essere ascoltato. E mi creda, sono molte le persone che in questi anni sono state “poco ascoltate”…

Perché votarla?

Per veder risolte le problematiche più vicine alla gente: l’Ospedale, la discarica, l’ambiente, il commercio, lo sport per esempio. Poi nello specifico: i tre Reparti scippati, una situazione rifiuti che non promette nulla di buono, senza sgravi diretti per il cittadino, negozianti e liberi professionisti abbandonati a sé stessi, uno Sport dilaniato e mortificato.
Per dare importanza ai giovani, riportare l’Europa a Colleferro e Colleferro in Europa, generando profitti, non operazioni di immagine, creare aree verdi subito con alberi già adulti o a crescita rapida, per gestire razionalmente il cemento e il  traffico pesante. Insomma per permetterci di realizzare non bellissimi propositi ma progetti concreti.

Novità inedite che intende portare a Colleferro e che potrebbero calamitare gli elettori e perché?

Un esempio per tutti.
La VUD (volta urbana digitale) una Copertura digitale della città tramite rete Wi-Fi gratuita per consentire l’accessibilità illimitata e la sicurezza. Un progetto trasversale dedicato a giovani ma anche alle famiglie.
Un esempio di come, coniugando innovazione, investimenti mirati, collaborazioni tra soggetti ed enti diversi  e con uno sguardo attento alla società che cambia, si possano raccogliere ottimi frutti.

Primo atto da sindaco?

Mandare a casa ACEA e fare del tutto per riportare a casa i Reparti rubati al nostro Ospedale

Vuole aggiungere altro in chiusura?

Approfitto per fare un in bocca al lupo ai miei avversari ma solo a quelli leali: in una campagna elettorale seria lo spirito decoubertiano è direttamente proporzionale alla capacità di non cedere alle provocazioni.
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