Ergo spem ac metum examina, et quotiens incerta erunt
omnia, tibi fave: crede quod mavis. Si plures habebit
sententias metus, nihilominus in hanc partem potius inclina et
perturbare te desine (Seneca, Epist. ad Luc. II, 13, 13).

Soppesa, quindi, speranza e paura, e quando tutto sarà incerto, favorisci te stesso: credi a ciò che preferisci. Anche se il timore avrà più argomenti, scegli la speranza e metti fine alla tua angoscia. (Seneca, Epist. ad Luc. II, 13, 13).

I bravissimi studenti del Liceo Dante Alighieri di Anagni sono pronti per riprendere il proprio percorso scolastico e, animati dal desiderio di realizzare i propri progetti, i propri sogni, sono tornati in una comunità scolastica che li ha accolti con entusiasmo e in sicurezza. Un’accoglienza a 360° come emerge dalla bellissima lettera di auguri per il nuovo anno scolastico che il Dirigente, prof. Adriano Gioè, ha inviato a studenti, genitori, docenti, e a tutto il personale di questo Istituto liceale di eccellenza. Pubblichiamo questa lettera perché le sue parole sono come ancore che ormeggiano gli alunni, genitori e tutto il personale… in un porto sicuro!

Il nuovo anno scolastico si profila dai contorni incerti, ne siamo tutti consapevoli. L’emergenza pandemica nei mesi scorsi – il periodo del lockdown – ha lasciato in noi un marchio indelebile, “epocale”, si potrebbe dire, per la portata storica di “rottura” che essa ha rivestito e tuttora riveste. I risvolti psicologici ed emotivi, soprattutto, hanno destato non poche preoccupazioni ed angosce; ma, pur nel disorientamento e timore collettivi, siamo riusciti a mettere in campo, insieme, nuove modalità didattiche, forme alternative di comunicazione, rinnovate energie spirituali e materiali che abbiamo saputo, ritengo, incanalare nelle giuste direzioni, per il bene dei nostri ragazzi. E i ragazzi stessi, i nostri discenti, di fronte all’invisibile ed implacabile nemico, hanno offerto lodevole prova di rispetto delle regole e di resilienza, di amore del sapere e del ben operare. Il 14 settembre siamo alfine rientrati tutti a scuola, abbiamo di nuovo varcato le soglie di un luogo che ha costituito fino agli inizi di marzo, in diversa misura, un punto di riferimento imprescindibile delle nostre esistenze e che poi – in forma depotenziata, la modalità virtuale – ha continuato a pulsare nei nostri cuori e a parlare alle nostre menti. Ora quel luogo – le nostre aule, i nostri laboratori – sta lì ad accoglierci con entusiasmo e trepidazione, in tutta la sua spazialità e fisicità; sia pure con il giusto distanziamento, possiamo finalmente “avvertire” e “sentire” i nostri corpi, guardarci da vicino negli occhi, ascoltare voci e suoni reali; possiamo riannodare il filo spezzato di una dialettica viva, in presenza, dove l’”io” incontra il “tu” senza veli artificiosi e, attraverso la synousia delle anime, brilla la scintilla del sapere e saper fare, in forma più im-mediata e diretta, con “benevoli confutazioni e domande e risposte prive di ostilità” (Plat. Epist. VII 344b). L’anno scolastico si preannuncia impegnativo, “non ordinario”, ma mi auguro di serenità e di consolidato senso di affezione e appartenenza all’istituzione scolastica. Sono fiducioso che ciascuno di noi, nella straordinarietà delle scelte organizzative e didattiche imposte dal Covid-19, saprà trovare quella “normalità” professionale che merita e che dobbiamo ai nostri studenti, poiché il nostro compito prioritario, in questo momento storico, sarà quello di accompagnarli in un percorso di crescita fatto di comportamenti, stili di vita, atteggiamenti rispettosi del benessere proprio e dei loro compagni. In uno scenario così complesso, il ruolo di chi educa resta sempre – e ancor di più – fondamentale per lasciare il “segno” del cammino nei propri alunni, i cittadini del futuro: l’augurio a voi docenti di buon anno scolastico è oggi particolarmente sentito, perché più arduo in tale contesto pandemico è certamente il compito che vi attende nella trasmissione del sapere, nell’edificazione dei valori, nella formazione umana e civile dei nostri studenti. Un particolare augurio di buon anno scolastico anche ai genitori, al personale ATA e agli operatori di supporto del mondo della scuola, con l’auspicio che un’attenta riflessione sul proprio ruolo, di fondamentale importanza per tutti, contribuisca – oggi più che mai – al miglioramento del servizio e al potenziamento del senso di comunità nel contrasto e contenimento della diffusione del Sars-CoV2. È con profondo affetto, infine, che rivolgo a tutti gli alunni gli auguri di un sereno anno scolastico, con l’invito a vivere la scuola intensamente, ad intraprendere questo nuovo “viaggio della conoscenza” come un’esperienza ricca di opportunità per la costruzione del proprio bagaglio umano e culturale, attraverso un atteggiamento serio, responsabile, rispettoso delle nuove regole di sicurezza anti-covid e un impegno assiduo per il raggiungimento degli obiettivi educativi e formativi del nostro Istituto: bentornati a casa, ragazzi! Solo con la fattiva collaborazione di tutti – genitori, alunni, comunità educante – sarà possibile garantire una scuola di qualità anche nel momento di difficoltà che stiamo vivendo, nella consapevolezza di dover convivere con le insidie di un virus ancora non sconfitto, ma fiduciosi di poterlo arginare con i nostri comportamenti virtuosi. Buon lavoro a tutti!.