Ferentino

Scuola in primo piano a Ferentino dove, se da una parte l’opposizione con Maurizio Berretta (capogruppo della Lega) spinge per il posticipo dell’apertura degli istituti di istruzione a dopo gli election-days del 20 e 21 settembre, dall’altra il sindaco Antonio Pompeo presenta orgogliosamente i lavori di adeguamento delle strutture e degli spazi scolastici secondo la normativa anti-Covid.

“La scelta di posticipare la riapertura – fa sapere Berretta in una nota inviata a questa redazione – è già operativa in alcuni comuni della provincia di Frosinone, Anagni e Cassino tra i tanti; sarebbe opportuno da parte del Sindaco Pompeo allinearsi alle decisioni dei suoi colleghi, scelta razionale ed obiettiva, sotto il profilo se non dei costi, per la triplice sanificazione prevista, per quella di rischio sanitario”.

“Da parte nostra, come Lega – aggiunge Berretta – invitiamo il Sindaco a posticipare al 24 settembre l’apertura dei plessi ed istituti oggetto di seggi elettorali, così da poter effettuare tutte le operazioni di adeguamento aule e tutela sanitaria con la massima serenità.

Antonio Pompeo e Maurizio Berretta

Pur consapevoli del lungo stop delle attività didattiche dovuto al “lockdowm” ci rammarica constatare la poca lungimiranza del Governo italiano, in particolare il Ministero degli Interni ed il Miur, bastava fissare la tornata elettorale prima dell’apertura delle scuole, così da non interferire con l’attività didattica, già compromessa, e così da evitare il rimbalzo di responsabilità ai singoli Sindaci che di fatto ricorreranno, purtroppo a scelte individualistiche, con i poteri delle ordinanze sindacali e quindi non in coerenza tra Comuni.

A Pompeo, Berretta chiede una riflessione seria sulla scelta da intraprendere: “siamo certi – spiega l’esponente della Lega – che questa opzione sia la scelta più razionale ed obiettiva, quattro giorni di didattica, nell’arco temporale scolastico sono facilmente recuperabili, l’altra opzione sarebbe stata di individuare seggi elettorali al di fuori dei plessi scolastici, ma sarebbe stato di certo un lavoro non facile e non alla portata di questo Comune.

Dal canto suo, Pompeo si dice pronto a riaprire i plessi nei tempi stabiliti da Governo e Regione: “un lavoro di squadra tra istituzioni, dirigenti scolastici, uffici comunali e ditte impegnate nell’esecuzione degli interventi che hanno consentito di rispettare i tempi serratissimi del cronoprogramma per garantire il rientro di studenti, professori e personale Ata il 14 settembre, così come stabilito dal Governo centrale e dalla Regione Lazio”.

Il sindaco Antonio Pompeo ha previsto, inoltre, il supporto degli agenti della Polizia locale e dei volontari della Protezione civile nei plessi con maggiore affluenza di studenti, almeno per le prime settimane di lezione e comunque a seconda delle necessità che dovessero presentarsi.

Anche il servizio di trasporto scolastico e trasporto pubblico urbano sono stati organizzati in ottemperanza alle indicazioni contenute nelle normative mentre per quanto concerne le operazioni di entrata e uscita dalle strutture, queste avverranno in orari e modalità differenziate, secondo le direttive dei dirigenti scolastici, per evitare il rischio di assembramento.

“In un momento di grande difficoltà e di tanti disagi legati alla riapertura delle scuole – sottolinea il sindaco di Pompeo – il nostro Comune ha potuto contare su un grande lavoro di squadra, messo in campo dagli uffici preposti, dai dirigenti scolastici dei vari plessi e dalle ditte incaricate dei lavori, riuscendo con particolare impegno a rispettare i tempi per l’adeguamento degli spazi così come previsto dalle norme anti-Covid. Un risultato ancora più importante se si considera che la rapidità degli interventi deve necessariamente procedere unitamente alla massima attenzione a tutte le misure previste per il rientro in totale sicurezza di docenti e studenti, che per noi è sempre stata al centro di ogni azione amministrativa. Voglio ringraziare, dunque – conclude Pompeo – tutti gli enti e i soggetti interessati che hanno contribuito fattivamente a centrare un importante obiettivo, nell’auspicio che la didattica in presenza possa svolgersi agevolmente e la scuola tornare ad essere luogo di condivisione e confronto, nonostante le nuove modalità imposte dall’emergenza sanitaria che tuttora stiamo affrontando”.