Sacchi, pale, scope, pennelli e vernici e – soprattutto – tanta voglia di rendersi utili a dimostrazione di come, tutti insieme, condividendo uno scopo comune, sia possibile fare qualcosa per il bene collettivo.

E’ il caso di alcuni cittadini di Sgurgola che da alcune settimane si stanno mobilitando per riportare agli antichi splendori la stazione ferroviaria del paese, divenuto nel frattempo importante centro di snodo per il treno Frecciarossa che, due volte al giorno, passa di qui.

Del resto, dimostrare attenzione e affezione nei confronti del luogo in cui si vive rappresenta uno dei valori che dovrebbe essere alla base del nostro quotidiano impegno.

L’idea l’ha avuta Biagio, professionista di origini sgurgolane che, per il lavoro che svolge, quasi tutti i giorni si reca in stazione a prendere il treno: “mi si stringeva il cuore a vedere questo posto deturpato da scritte e graffiti con lo stabile principale decrepito, al punto che sembrava una stazione in stato di abbandono. Così ho deciso di mettere a disposizione il mio tempo, le mie conoscenze e la mia professionalità (Biagio lavora nel settore della decorazione di interni ed esterni – n.d.r.) per fare qualcosa di utile e dare una sistemata a questa stazione, ripulendola e colorandola. Un gruppo operativo e valido per migliorare la nostra zona, partendo dalle piccole azioni, del quale fanno parte diversi membri della nostra comunità“.

Ad affiancare Biagio, infatti, ci sono diversi altri sgurgolani: il lavoro è già a buon punto e verrà presto terminato per quanto – è importante precisarlo – si sia svolto in maniera assolutamente autonoma, anche sotto l’aspetto economico.

Una iniziativa, quella realizzata da Biagio e dai suoi compaesani, che prova a superare la dualità fra chi amministra e chi è amministrato. Non si tratta – infatti – di una sottrazione delle Istituzioni (in questo caso RFI) ai propri obblighi; è comunque importante contribuire a diffondere questa pratica che, sebbene abbia già preso piede in altre realtà comunali, non si è ancora ampiamente consolidata in Ciociaria. Si spera, a questo punto, che Biagio e gli altri bravi sgurgolani possano essere d’esempio per tanti altri.