Antonio Necci

In consiglio comunale da oltre un anno, medico di professione, sposato e padre di due figli; in città, e anche oltre, si è sempre distinto per le sue battaglie a favore dell’Ambiente e per quelle per il diritto alla Salute. Anagnia.com ha incontrato il dott. Antonio Necci, consigliere comunale all’opposizione, e ha scambiato due chiacchiere con lui… ciò che ne è venuto fuori è piuttosto interessante.

Qual è la Sua posizione in consiglio comunale? Parecchi, ad Anagni, la danno in maggioranza anche a seguito del Suo voto a favore del Bilancio…

La mia posizione in consiglio – lo ribadisco per l’ennesima volta – è tra i banchi della minoranza; ho perso le elezioni sempre con una coalizione di centro-destra e dovevamo essere un gruppo di tre consiglieri di minoranza, provenienti dalla coalizione stessa, evidenzio che la sconfitta è arrivata al ballottaggio, ma ad aprile 2019 quando sono entrato in consiglio per le dimissioni del nostro candidato a Sindaco non c’era nessun gruppo consiliare ma ognuno rappresentava se stesso.

L’idea iniziale della coalizione di cui ho fatto parte è stata stravolta anche per il comportamento anomalo di alcuni degli attori principali.

Io resto seduto tra i banchi della minoranza ma questo non significa che mi debba opporre in modo preconcetto a qualsiasi azione intrapresa dalla maggioranza o dover solo criticare senza proporre, nel rispetto dei ruoli continuerò a proporre progetti per il bene della città e dei cittadini e a vigilare sull’operato della maggioranza.

Onestamente mi sento di dire, come gruppo, di trovarci in sintonia con il sindaco Daniele Natalia almeno sugli argomenti che abbiamo proposto.

Il ragionamento deve essere necessariamente politico considerato che, come diceva Alcide De Gasperi, “Politica vuol dire realizzare” per fare il bene comune e se le nostre idee vengono accolte non capiamo perché non realizzarle.

Il beneficio sarà sempre per la città e i cittadini che ci vivono.

Quindi sta affermando che non passerà in maggioranza?

Continuerò sicuramente a proporre alla maggioranza progetti che secondo me porteranno benefici per i cittadini e per la città, ma sedermi tra i banchi della maggioranza per mirare magari ad un incarico da Assessore o consigliere con delega non mi interessa; lo ribadisco: io le elezioni le ho perse, quindi è giusto che chi ha vinto governi questa città. Ciò però non mi impedisce di proporre idee per migliorare la nostra città, come dovrebbero fare tutti i consiglieri.

Per il futuro deciderò insieme al mio gruppo il da farsi, in questo momento non è certamente in agenda. Ma la politica, si sa, è sempre in evoluzione; vedremo.

da sinistra: Guglielmo Vecchi, Antonio Necci e Augusto Cianca

Lei è tra i fondatori di “Idea Anagni”; oggi nella massima assise civica rappresenta la lista “Medici e Ambiente”. Ci può chiarire?

Sì, sono tra i fondatori di “Idea Anagni” insieme ad altri amici, con i quali abbiamo lavorato intensamente anche per costruire la coalizione “Anagni Terra Nostra”. Dopo le elezioni, però, due dei fondatori hanno preso strade diverse, per quanto ci riguarda noi andiamo avanti tenendo fermi i principi ispiratori.

La lista “Medici per l’Ambiente” è nata durante la formazione delle liste per rafforzare la coalizione e lavorare su alcuni campi specifici e solo per sette voti siamo arrivati dietro ad “Idea Anagni”. Penso sia stato un bel risultato per un gruppo nato all’ultimo momento. Le confermo comunque che “Idea Anagni” e “Medici per l’Ambiente” lavorano in piena sinergia anche per prospettive future.

Non è semplice realizzare importanti progetti come quello delle centraline rileva-smog stando seduto tra gli scranni dell’opposizione. Lei, però, ci è riuscito. E’ dovuto scendere a compromessi per farlo?

Assolutamente no: tutti i progetti che ho portato sono stati sposati dall’amministrazione comunale. Alcuni sono stati realizzati, vedi il posizionamento delle centraline Ancler che ad oggi rilevano i valori di PM1-PM2,5-PM10-CO2, informazioni fruibili da ogni cittadino in tempo reale, anche attraverso uno smartphone, su tutto il territorio del Comune di Anagni. I report, peraltro, sono comunicati periodicamente al Comune e sono a disposizione della associazione Medici per l’Ambiente con la quale inizieremo a settembre 2020 – ad un anno dal posizionamento delle centraline – uno studio epidemiologico su circa venti patologie compatibili con l’inquinamento correlato sul territorio del Comune, valutando circa il 50% della popolazione. Anagni, unico Comune nel Lazio, ma soprattutto della Valle del Sacco, ad avere uno studio epidemiologico su patologie inquinamento correlate. Lo studio Sentieri nel 2012 concludeva dicendo che il territorio di Anagni vista l’incidenza di patologie tumorali è meritevole di approfondimento. Da allora non è stato fatto più nulla, a settembre inizieremo noi.

Voglio però ricordare anche qualche altra iniziativa a favore della collettività: lo studio post Covid-Sars2, ad esempio. Ho realizzato questo progetto vista l’emergenza che si era creata nel mese di marzo e grazie alla disponibilità dei colleghi ospedalieri esperti in ecografia polmonare e pneumologia abbiamo studiato tutti e ventiquattro i pazienti Covid-positivi di Anagni con eco-polmonare, spirometria e walking-test a domicilio del paziente, in più abbiamo fatto uno screening sui conviventi eseguendo test sierologici a tutti ispirandoci a linee guida internazionali. Anagni è l’unico comune a farlo in Italia.

Per questi progetti presentati, sia il sindaco che la maggioranza, hanno mostrato grande sensibilità e si sono adoperati in maniera rapida alla concreta realizzazione.

Altri progetti sono in corso di realizzazione, uno di questo è realizzato in collaborazione con un’importante Università del centro Italia; anche su tali progetti ho notato una grande sensibilità del Sindaco.

Lei e il Suo gruppo politico avete qualche preoccupazione per il futuro della città?

Da circa un mese si fanno sempre più insistenti le voci di una possibile discarica localizzata sul territorio comunale, purtroppo si vocifera che sia la Regione che la Provincia hanno indicato il territorio di Anagni come possibile sito ideale.

Si dovrebbe ricordare alla Regione Lazio che Anagni ha già dato, è stato chiuso il presidio ospedaliero, abbiamo una perimetrazione del territorio del S.I.N. la più estesa della provincia, un’alta incidenza di patologie ambiente correlate.

Pensavamo che essendo il presidente della Commissione Ambiente della Provincia (Gianluigi Ferretti, tra l’altro recentemente dimessosi dall’incarico – n.d.r.) consigliere del Comune e cittadino di Anagni, il nostro territorio sarebbe stato difeso, considerato che si tratta sempre di scelte in primis politiche e non tecniche.

Pertanto alla luce di tutto ciò invitiamo il sindaco, l’assessore e tutti gli organi preposti ad alzare la guardia ed evitare, anticipando i possibili eventi, che questa brutta ipotesi possa diventare realtà.

In cuore nostro speriamo fortemente di esserci sbagliati e che siano solo chiacchiere di ambienti politici.

La Sanità pubblica, il diritto alla Salute sono punti deboli dell’offerta territoriale e Anagni ne è un chiaro esempio; Lei che è anche medico, come vede la situazione?

E’ vero: la Sanità Pubblica sul territorio è ormai ai minimi termini. Noi con l’amministrazione abbiamo creato una specifica Commissione Sanità che sta cercando di interloquire in modo fattivo con la dirigenza dell’ASL. Purtroppo avevamo iniziato un discorso che stava andando avanti con buone prerogative ma il dott. Stefano Lorusso, ex direttore ASL, è stato trasferito.

Attualmente abbiamo ripreso il discorso con la dott.ssa Patrizia Magrini, attuale dirigente, con la quale c’è stato un incontro circa quindici giorni fa: in quell’occasione, eravamo presenti io, il sindaco di Anagni Daniele Natalia, il presidente e vicepresidente della Commissione Sanità. In quella riunione la dirigente ci ha assicurato che potenzierà i servizi sull’ex presidio ospedaliero di Anagni; noi abbiamo chiesto con fermezza che siano rispettati e assicurati alla popolazione almeno i servizi che sono stati enunciati nell’atto aziendale per poi creare i presupposti in futuro di un’assistenza su urgenza-emergenza.

Per quanto riguarda il gruppo “Idea Anagni”, quali sono – ad oggi – gli obiettivi che vi ponete e come immaginate il futuro della città?

Immaginiamo una città attrattiva affinché le nuove famiglie possano stabilirsi con fiducia sul territorio trovando lavoro e abitazioni a condizioni accettabili; immaginiamo una città in cui si creino quei presupposti affinché le imprese possano investire sul nostro territorio, con il massimo rispetto per l’Ambiente, supportate da un’amministrazione attenta e rapida nel fornire risposte concrete.

Immaginiamo un Comune virtuoso che faccia scelte sostenibili e crei finalmente infrastrutture che permettano di parlare seriamente di Turismo, valorizzando le bellezze artistiche e culturali della nostra città.

Pensiamo che sia il momento di rivalutare e rendere fattibile il progetto “La via degli orti”; consideriamo, inoltre, indispensabile la creazione di spazi verdi all’interno della città dove portare i bambini e cercare di realizzare un parco sub-urbano con idonea pista ciclabile.

Come gruppo politico siamo sostenitori della chiusura al traffico del centro storico, plaudiamo alla scelta del sindaco di questi giorni di togliere le auto da piazza Innocenzo III per tutto il mese di agosto ma che noi vorremmo fosse estesa a tutto l’anno.

Come gruppo stiamo anche lavorando su progetti molto interessanti che se realizzati porteranno Anagni a diventare uno dei Comuni più virtuosi della provincia.

Parliamo, infine, dei rapporti tra Lei e il resto della minoranza consiliare. A quanto pare tali rapporti non dovrebbero essere proprio idilliaci…

Politicamente non ci sono stati mai rapporti di collaborazione con il resto dei colleghi di minoranza. Io mi sono lamentato all’inizio che non mi si invitava alle riunioni di minoranza e solo dopo la mia esternazione in consiglio sono stato invitato a due riunioni che si sono concluse senza alcuna proposta da portare in consiglio in maniera unanime. Credo, ma forse sbaglio io, che tra i banchi della minoranza ogni consigliere cerchi di portare avanti la propria azione di opposizione all’attuale maggioranza, che, seppur legittima, non crea i presupposti per una collaborazione di gruppo.

A mio avviso vanno sempre valutate eventuali proposte per il bene della città: io forse anche per il lavoro che svolgo sono abituato da sempre a cercare di risolvere i problemi e non a crearli, personalmente non mi convincono alcuni modi di fare opposizione che mi sembrano improduttivi, fatti solo di vacue parole e di conflitti verbali.

Questo certo non significa che personalmente non vigilerò sul lavoro dell’amministrazione. Nell’ultimo consiglio non ho solo votato a favore, unica cosa che è stata rilevata, ma ho chiesto anche chiarimenti importanti circa ad esempio i rischi che corriamo come Ente sulle irregolarità da sanare negli anni 2014-2017 e su opere importati da realizzare per la città che erano state promesse e che mi hanno assicurato che saranno realizzate in breve tempo, entro il prossimo autunno. Staremo a vedere.