Il segretario provinciale Giovanni Giacomo Palazzo ha trasmesso nella giornata di ieri una dettagliata nota ai vertici dell’Asl. Nella missiva ha evidenziato la mancata “pubblicazione degli atti di determinazione dei criteri e delle modalità per la relativa concessione del premio incentivante Covid 19 erogata con la mensilità del mese di giugno e mese di luglio”.

Nello specifico la Cisl Funzione Pubblica di Frosinone, come spiegato da Palazzo, ha chiesto “con urgenza un confronto per affermare principi di legalità e buonafede. L’Asl di Frosinone non ha ottemperato alla contrattazione decentrata riguardante il riconoscimento dell’indennità in particolari condizioni di lavoro (indennità infettivologica) come da accordi regionali per la ripartizione dei fondi Covid-19 destinati agli operatori sanitari del comparto. Inoltre vogliamo ricordare che all’Azienda è stata già notificata il 22 luglio 2020 una diffida riguardante la disparità e mancata individuazione e applicazione dei relativi accordi regionali del personale per il trattamento incentivante dei dipendenti coinvolti nell’emergenza Covid-19. A tutt’oggi non è stata inviata alcuna comunicazione al proprio legale rappresentante”.

Una situazione che l’organizzazione sindacale ritiene inaccettabile. La mancata trasparenza, infatti, è in contrasto con quanto affermato dall’Autorità Nazionale Anticorruzione che ha fornito specifiche “indicazioni in merito alle misure di trasparenza nella fase dell’emergenza epidemiologica nell’erogazione di risorse economiche da parte delle Pubbliche Amministrazioni”.

Per questa ragione “visto il reiterarsi di atteggiamenti discriminatori la Cisl Funzione Pubblica di Frosinone procederà a denunciare all’autorità giudiziaria competente la condotta antisindacale pregiudizievole per mancata informativa e alla Corte dei Conti la mancata trasparenza con richiesta di accertamento l’utilizzo delle risorse economiche di fondi pubblici”.