Nella giornata di ieri, a Pastena, il personale del Comando Stazione Carabinieri di Pico, a conclusione di specifica attività info-investigativa, ha deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria due donne del luogo, una 52enne ed una 30enne, rispettivamente madre e figlia, poiché resesi responsabili in concorso tra loro del reato di tentata indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.

Nello specifico, le indagini svolte dai militari hanno permesso di accertare che le due donne autocertificavano falsamente di appartenere a due nuclei familiari diversi, con l’intento di ottenere, dal Comune di Pastena, la consegna di buoni spesa come aiuto economico pubblico destinato alle famiglie che, a causa dell’emergenza sanitaria, attraversano uno stato di difficoltà finanziaria.

COMPAGNIA DI CASSINO
Sulla base delle direttive e conseguente programmazione del Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone, il Comando Compagnia Carabinieri di Cassino, nella giornata di ieri, sino alle prime ore della mattinata odierna, ha coordinato il personale dipendente nell’espletamento di straordinari servizi per il controllo del territorio di competenza finalizzati a contrastare sia la commissione dei reati in genere che a garantire, in questo periodo estivo, maggiori standard di sicurezza ai cittadini.

Tale attività, che ha visto l’impiego di 16 militari suddivisi in otto pattuglie, ha permesso di conseguire i sottonotati risultati:

A CASSINO:
il personale del locale Comando Stazione Carabinieri ha denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cassino una 28enne del luogo poiché resasi responsabile del reato di inosservanza di un ordine legalmente dato per impedire la diffusione del virus.
La donna, nel pomeriggio di ieri, accusando un malore, si è recata presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale civile di Cassino, nonostante che, nella stessa mattinata, fosse stata sottoposta all’isolamento domiciliare dalla locale ASL poiché risultata positiva al tampone; nel corso della visita medica ha comunicato ai medici la sua positività al Covid19.

nell’ambito dei servizi tesi al controllo sul regolare svolgimento della movida nelle Piazze e strade maggiormente frequentate di Cassino, il personale del Comando Stazione di Picinisco ha intercettato e controllato un 27enne residente a Sant’Apollinare (già censito per i reati di maltrattamenti in famiglia, atti osceni, truffa ed altro), mentre si aggirava con fare sospetto e senza giustificato motivo, nei pressi di alcune autovetture regolarmente parcheggiate.
Ricorrendone i presupposti di legge, nei suoi confronti è stata inoltrata la proposta per l’irrogazione della misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio, con divieto di far ritorno a Cassino per tre anni.

Nel corso di controlli alla circolazione stradale, il personale della Sezione Radiomobile ha proceduto al sequestro amministrativo di un motociclo che, a seguito dei previsti accertamenti, risultava sprovvisto della relativa copertura assicurativa;

ad Atina, il personale del locale Comando Stazione Carabinieri, a conclusione di specifica attività info-investigativa, ha denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cassino, due donne, una 34enne ed una 65enne, entrambi del luogo, poiché resesi responsabili di realizzazione di opere edili senza il permesso a costruire e senza autorizzazione sismica.
L’attività posta in essere dai militari ha consentito di accertare che le due, in qualità rispettivamente di proprietaria ed usufruttuaria di un immobile, avevano realizzato abusivamente un manufatto in legno e metallo sito in una nota località del luogo avente una superficie di mq.40 circa, contestualmente sottoposto a sequestro;

a Picinisco il personale del locale Comando Stazione Carabinieri, nel corso di specifiche attività tese a contrastare la commissione dei reati predatori, ha intercettato e controllato mentre era a bordo di un autovettura un 42enne, residente a Napoli, (già censito per i reati di ricettazione, resistenza a P.U ed altro) poiché sorpreso con fare sospetto e senza giustificato motivo nei pressi di isolate abitazioni, site nella periferia del predetto Comune.
Ricorrendone i presupposti di legge, nei suoi confronti è stata inoltrata la proposta per l’irrogazione della misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio, con divieto di far ritorno nel territorio del Comune di Picinisco per tre anni;

a Viticuso, il personale del competente Comando Stazione Carabinieri di Acquafondata, nel corso di specifiche attività di controllo alla circolazione stradale, ha proceduto al sequestro amministrativo di un ciclomotore il cui conducente si aggirava per le strade del piccolo centro senza la prevista copertura assicurativa e relativa targa di identificazione.