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Unione Cinquecittà. Il consigliere di “Patto per il Territorio” Fausto Tomassi replica al presidente Libero Mazzaroppi: “se non sei in malafede, allora in materia di contabilità pubblica sei davvero poco informato”

"Il gioco al finto vittimismo, malcelato per coprire le magagne, la politica fatta di slogan e le affermazioni pronunciate non si sa se in malafede o per una conoscenza approssimativa in materia di contabilità pubblica, oramai non pagano più", sbotta il consigliere di Patto per il Territorio

Dal Consigliere di “Patto per il Territorio” avv. Fausto Tomassi riceviamo la nota che segue e che pubblichiamo in forma integrale e senza modifiche in risposta all’articolo pubblicato sempre sul nostro giornale nei giorni scorsi in cui venivano riportate le dichiarazioni del sindaco di Aquino e presidente dell’Unione Cinquecittà Libero Mazzaroppi:

Il gioco al finto vittimismo, malcelato per coprire le magagne, la politica fatta di slogan e le affermazioni pronunciate non si sa se in malafede o per una conoscenza approssimativa in materia di contabilità pubblica, oramai non pagano più.
E non possono apparire neppure lontanamente credibili poiché il Presidente dell’Unione dei Comuni Cinquecittà, Libero Mazzaroppi, ha fatto male, è proprio il caso di dirlo, i conti!

Credeva, forse, che il sottoscritto consigliere unitamente ai componenti del gruppo di opposizione “Patto per il territorio” Antonio Abbate, Tina Vitale ed Ermelinda Costa, non fosse in grado di leggere l’ultimo consuntivo e capire che gli annunci fatti sui social dove parla di “odio e di attacchi personali” (vorremmo tanto capire di quale odio parla e a quali attacchi personali si riferisce!!!!) nulla replicano, semmai avallano il resoconto scaturito da un attento studio del documento contabile in questione nel quale, dati alla mano, si evince chiaramente che Mazzaroppi ha saputo gestire talmente bene l’Ente da produrre al 31.12.2019 debiti per oltre 3milioni di euro e ad oggi, sempre che in data successiva non siano stati effettuati pagamenti che, però, non risultano, circa 350.000,00 mila euro di interessi moratori da corrispondere solo alla società che si occupa della raccolta dei rifiuti!(cfr. doc. all. n. 1)
Debiti che sono chiaramente riportati nei documenti ufficiali allegati al rendiconto e che alleghiamo alla presente nota (cfr. doc. nr. 2 e e 3).

Ma vi è di più.
Il sottoscritto ha appena predisposto un esposto alla Procura della Corte dei Conti che depositerà personalmente entro qualche giorno, tanto è sicuro di quello che ha posto nero su bianco sul bilancio consuntivo, allegandovi anche la replica scomposta e destituita di ogni fondamento di Mazzaroppi (tant’è che è stata sottoscritta da lui soltanto), poiché utile alla prova dal punto di vista della colpa grave e, quindi, della responsabilità per danno erariale dello stesso Presidente e, chiaramente, di chiunque altro, a diverso titolo, vi abbia concorso.

Ciò posto, nel corretto esercizio del ruolo di consigliere di minoranza, il sottoscritto ribadisce, quanto già esposto nel precedente intervento del 4 agosto u.s. ed in attesa che la giustizia contabile faccia il suo corso, precisa ulteriormente quanto segue.
Nell’ultimo consuntivo non sembra essere stato allegato l’Indicatore di tempestività dei pagamenti dei debiti commerciali, documento peraltro obbligatorio poiché indica il tempo medio, che non deve essere superiore a 30 gg, entro il quale l’Ente deve adempiere.
Ora, la mancata presenza di questo documento, peraltro neppure pubblicato nella sezione Amministrazione trasparente e salvo le pesantissime sanzioni previste dall’ANAC per tale inadempimento, considerato che l’ultima pubblicazione di tale indicatore sull’albo pretorio risale al 2013, la dice lunga sull’ effettivo stato di salute dell’Organismo sovracomunale. Possiamo solo immaginare quanto sarà alto tale indicatore in considerazione della consistenza di oltre 3 milioni di euro di residui passivi dell’Unione (e sempre che non vi siano stati dal 31.12.2019 ad oggi pagamenti che, peraltro, non ci risultano), di cui oltre 2 milioni e 200 mila euro nei confronti della società che si occupa della raccolta dei rifiuti di cui, pensate un po’ circa 800mila euro in conto residui risalenti al 2016, 2017 e 2018!!!!


Ed allora solo per aggiungere qualche piccolo dettaglio, forse di non poco conto per chi risponderà di tutto ciò, il sottoscritto ha ritenuto giusto, per informare i cittadini dell’Unione, quali siano gli interessi moratori previsti per legge all’8 % maturati secondo le rispettive scadenze sulle sopracitate somme cui è debitrice: conti alla mano ed in base ai numeretti riportati nel consuntivo oggetto di analisi, cui forse il Presidente è allergico, ammontano al 6 agosto 2020 (tre giorni fa e sempre che non vi siano stati pagamenti successivi al 31.12.2019 che peraltro non ci risultano), a circa 350mila euro (cfr. doc. all. n. 1).
Ma questi, ovviamente, sono solo gli interessi moratori che spetterebbero sui circa 2miloni e 200 mila euro alla società che gestisce la differenziata. Ve ne sono altri sui restanti 800 mila euro inseriti tra i residui passivi dell’Unione spettanti ad altri.

Il sottoscritto aveva inoltre fatto rilevare una posizione di debolezza dell’Organismo intercomunale, in virtù della predetta situazione debitoria nei confronti della società che svolge il servizio di raccolta differenziata tant’è che, in palese violazione dei principi della concorrenza e del divieto di affidamento diretto, non e’ stato rispettato il termine di durata massima di 6 mesi della proroga tecnica. Oltre, ovviamente, al rischio che detta Società decida di richiedere, peraltro legittimamente, quanto dovuto soprattutto in caso di non aggiudicazione del prossimo bando.

Ma a fare da contraltare a questa drammatica situazione finanziaria ben rappresentata dall’esame dei residui passivi dell’Organismo vi sono le evidenze dei residui attivi, dei crediti in buona sostanza vantati dall’Unione pari ad oltre 2 milioni e 700mila euro (sempre che non vi siano stati pagamenti successivi al 31.12.2019 ma non risulta) nei confronti dei singoli Comuni aderenti (cfr. doc. all. n. 3); somme che evidentemente i sindaci non corrispondono all’Unione per mantenere i loro già precari conti interni e che hanno l’hanno ridotta ad un vero e proprio colabrodo di debiti!

Ed allora il caro Mazzaroppi, piuttosto che fare proclami sui social e presentarsi, come è oramai è divenuta sua consuetudine anche nel Consiglio comunale di Aquino, con i consulenti di turno confidando di rimettere a loro il difficilissimo compito di negare l’evidenza, SPIEGHI piuttosto ai cittadini come sia riuscito a far accumulare tutti questi debiti all’Ente.

SPIEGHI, come già avevamo detto nel nostro intervento del 4 agosto, come sia riuscito a “snaturare” un Ente nato per gestire in maniera associata i servizi e far risparmiare le singole municipalità, tanto da farci ritrovare, invece, oggi con l’Unione che ha il solo compito di fungere da “salvagente” per i Comuni che non pagano l’unico servizio erogato con debiti che, in taluni casi, risalgono addirittura al 2010.
SPIEGHI, infatti, che proprio per questa ragione in passato l’Unione ha intentato una causa contro un Comune insolvente e tutto a spese di cittadini, circa 6mila euro, e come si sia concluso questo recupero crediti.

Basterebbe che spiegasse solo queste poche cose per fare chiarezza su una vicenda nella quale l’odio ed i rancori personali non c’entrano proprio nulla!