Avrebbe potuto rappresentare una bella occasione di confronto su temi importanti e di stretta attualità; e, in effetti, a conti fatti, la prima serata della terza edizione del Festival CulturaIdentità andata in scena ieri sera, martedì 4 agosto, nella splendida piazza Innocenzo III di Anagni ha almeno in parte rispettato le aspettative.

L’evento ha visto la partecipazione, tra gli altri, di ospiti del calibro di Alessandro Meluzzi, psichiatra e criminologo, e del filosofo Diego Fusaro ed è stato presentato dal regista/attore pometino Edoardo Sylos Labini, presidente ed editore di CulturaIdentità.

Per quest’ultimo, ieri sera, una serata poco “fortunata”, partita subito col piede sbagliato: “Anagni, città natale di quattro papi: Alessandro IV, Gregorio IX, Innocenzo III e… Urbano VIII”, ha affermato in apertura tra lo stupore generale. Salvo citare, poco più tardi, sbagliando nuovamente, tale “Rinaldo da Finestrino” (scambiandolo con Rinaldo da Supino) quale temerario accompagnatore di Guglielmo di Nogaret e di Sciarra Colonna nella scorribanda verso Anagni.

Prima di lui aveva fatto peggio solo una avvenente presentatrice nel corso di un evento sportivo tenutosi alla sala della Ragione qualche anno fa: “sono molto felice di essere oggi qui ad Alatri…“, affermò convintamente.

Quanto agli ospiti, da perfetto sovranista della porta accanto, Fusaro ha parlato della possibilità di “risovranizzare il Paese secondo un principio cardinale di politica democratica di autodeterminazione”: una presa di posizione non universalmente condivisibile, la sua, ma che pure ha suscitato vivo interesse tra la platea degli ascoltatori.

Attenzione ed interesse ha destato nel pubblico, prima dell’intervento di Fusaro, anche quello di Alessandro Meluzzi, interrotto, a un certo punto, però, da un contestatore solitario quando, prendendo spunto dalla calendarizzazione della proposta di Legge contro l’omotransfobia in Aula della Camera, perentoriamente ha affermato che le coppie omosessuali non sono parimenti idonee a quelle eterosessuali nell’adottare un bambino.

La serata è poi proseguita con il conferimento all’apprezzato artista anagnino Jacopo Cardillo, alias Jago, del premio CulturaIdentità direttamente dalle mani di Angelo Crespi, critico d’arte, e di Cesare Biasini Selvaggi, direttore editoriale di Exibart, storico dell’Arte e saggista.

Stasera – mercoledì 5 agosto – la seconda serata: tra gli ospiti, accolti da Alessandro Sansoni, direttore di CulturaIdentità, il card. Camillo Ruini e il sen. Gaetano Quagliariello, autori del libro “Un’altra libertà” e Magdi Cristiano Allam, giornalista e saggista.