Il Lazio finalmente fuori dopo 12 anni di decreto commissariale che teneva incatenata la sanità regionale; ad annunciarlo, con un post su Facebook, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che esulta: “ora assunzioni e investimenti per una nuova sanità, ospedali, ambulatori e servizi sui territori“.

Il Servizio sanitario Regionale veniva commissariato l’11 luglio del 2008 per il più grande debito italiano e un disavanzo annuale che ammontava a circa due miliardi. Nel 2013 in Regione il disavanzo era ancora di circa 700 milioni di euro con l’erogazione dei LEA inadempienti, determine di chiusura e ridimensionamento di ospedali, fatture non pagate di anni.

“L’uscita dal commissariamento è un’altra grande sfida vinta dalle politiche di Nicola Zingaretti, dalle giunte e dalle maggioranze che dal 2013 hanno lavorato ogni giorno per mantenere un patto coi cittadini e per una sanità virtuosa e efficiente – scrive in un comunicato il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini – dopo 12 anni il sistema sanitario del Lazio esce da un lungo tunnel e lo fa proprio nell’anno in cui ha dovuto affrontare una prova durissima, la più difficile della storia come le battaglie che medici, infermieri e ricercatori hanno condotto e portano avanti contro il coronavirus. A loro, a chi in questi anni e in questi mesi in particolare di durissimi impegno va il primo pensiero, nel giorno della fine di un commissariamento – conclude Buschini – che ora apre nuove prospettive di servizi e di nuove assunzioni di professionisti della sanità nei territori del Lazio”.