la tomba rinvenuta nella centralissima piazza San Tommaso d'Aquino; per la foto ringraziamo Mario Papa, titolare di OstiNati wine Bar/enoteca ristorante/pizzeria di Aquino

Due importanti ritrovamenti archeologici a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro nel territorio del Comune di Aquino, il primo – nei giorni scorsi – nei pressi del cimitero comunale, l’altro – oggi – nella centralissima piazza San Tommaso d’Aquino.

Si tratta di due tombe di probabile epoca romana perfettamente conservate e con all’interno resti di scheletri appartenenti ai seppelliti; addirittura, nel caso della tomba rinvenuta nell’area del cimitero, il sarcofago è ancora del tutto intatto: all’interno gli archeologi sperano di trovare i relativi corredi funerari appartenenti alla persona sepolta.

Quanto rinvenuto, è stato già rimosso e trasportato nel Museo della Città di Aquino che già conserva straordinari reperti dell’era preistorica, protostorica, pre-romana, romana e medievale.

Quelle di questi giorni non sono le uniche scoperte archeologiche effettuate sul territorio negli ultimi anni: nel comprensorio archeologico di Aquino, tra l’altro, sorge l’antica città di Aquinum, colonia romana ai tempi di Ottaviano, Marcantonio e Lepido, sottoposta ad indagini archeologiche da parte dell’Università del Salento nell’ambito del progetto “Ager Aquinas”. A partire da questo, dal 2009 sono state condotte diverse campagne di scavo archeologico che hanno portato alla ricostruzione dell’impianto urbano dell’antica città romana. L’area di scavo, di proprietà del Comune di Castrocielo, è disposta su una superficie pianeggiante di quasi otto ettari.

Aquino è uno scrigno di infiniti tesori archeologici e offre continue scoperte che consentono di approfondire e arricchire di nuovi tasselli la storia del nostro territorio – ha dichiarato il sindaco Libero Mazzaroppi ad anagnia.com – ogni nuovo ritrovamento dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, qual è la ricchezza culturale del nostro territorio che possiede unicità storiche e archeologiche da valorizzare e promuovere sempre di più. Letteralmente camminiamo sulla nostra storia. Ma senza calpestarla”.