foto di Vincenzo Caperna

Tornano le inquietudini, i luoghi e i colori, le suggestioni, gli scampoli d’anima – alla ricerca, forse, del senso della vita e del piacere che accompagna ogni conquista e ogni conoscenza – con il Festival del Teatro medievale e rinascimentale di Anagni, quest’anno alla sua 27sima edizione necessariamente ridotta a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria.

Quattro in tutto (più la presentazione che si terrà il 20 agosto) gli spettacoli – tutti di elevato spessore culturale e dalla forte carica innovativa – distribuiti su due fine settimana, il 21 e 22 agosto e il 28 e 29 agosto, sui quali però vige ancora uno stretto riserbo ma che entreranno di certo di diritto a far parte di quel patrimonio, materiale e immateriale, alla cui valorizzazione e sistematizzazione si è lavorato in questi ultimi anni per sostenere e promuovere una offerta culturale di qualità, mirata all’’attrazione di flussi di spettatori locali e provenienti da fuori regione.

L’unica indiscrezione che trapela riguarda il giorno della presentazione – il 20 agosto, appunto – durante la quale il maestro Antonio D’Antò, apprezzatissimo musicista, compositore e direttore d’orchestra, eseguirà al pianoforte alcuni pezzi classici rielaborati; questo evento di apertura sarà dedicato ad un grande artista, Ezio Bosso, scomparso lo scorso 15 maggio all’età di soli 49 anni.

l’assessore Carlo Marino: “sarà un’edizione brillante”

Per Carlo Marino, assessore alla Cultura del Comune di Anagni, quella del 2020 sarà una “edizione brillante che spalancherà il sipario su spettacoli di grande valore, contribuirà – anche quest’anno – a promuovere la nobilissima arte del teatro, e valorizzerà, ancora una volta, luoghi, artisti e professionalità: un patrimonio culturale che, non disgiunto da quello monumentale e paesaggistico che la nostra città è capace di offrire, ha prodotto negli anni la crescita costante di un pubblico numeroso e attento“.

il sindaco Daniele Natalia: “edizione necessariamente limitata nei numeri ma non nella qualità degli spettacoli”

“Siamo riusciti a compiere, nonostante la situazione, un vero, piccolo miracolo mantenendo la struttura del Festival fedele rispetto a quella iniziale per quanto limitata quantitativamente nel numero degli spettacoli – ha spiegato ad anagnia.com il sindaco di Anagni Daniele Natalia – si tratta però, lo ribadisco, di una limitazione solo quantitativa non qualitativa: sarà, infatti, questa, una edizione ricca di spunti interessanti e di questo non posso che ringraziare fin d’ora sia l’assessore alla Cultura Carlo Marino sia pure il direttore artistico Giacomo Zito per i profondi sforzi compiuti finora e per quelli che compiranno. Abbiamo avuto parecchie difficoltà ma le abbiamo affrontate con grande abnegazione, riprogettando il programma degli spazi all’aperto. Tutto questo perché crediamo fermamente in questa ripartenza e perché era nostra ferma intenzione non interrompere questo storico evento che va avanti ormai dal 1993“.

articolo di Ivan Quiselli; tutte le foto sono state gentilmente messe a disposizione da Vincenzo Caperna, che qui si ringrazia.