Sanofi sarebbe sul punto di tagliare centinaia di posti di lavoro: a riferirlo, la stampa francese secondo cui i tagli dovrebbero riguardare tutti gli stabilimenti dislocati in Europa – quindi anche quello di località Volcanello, periferia di Anagni – e tutte le divisioni del gruppo, ad eccezione di quella dei vaccini e della controllata statunitense Genzyme.

Oggi – venerdì 26 giugno – e lunedì prossimo 29 giugno la direzione di Sanofi incontrerà i rappresentanti dei lavoratori per informarli e per delineare un piano di ristrutturazione

“Le informazioni verranno prima condivise con i rappresentanti del personale e non verrà presentato alcun piano di ridondanza“, ha fatto sapere la società.

Le discussioni arrivano dopo che Paul Hudson, CEO di Sanofi dallo scorso settembre, ha annunciato a dicembre l’intenzione di tagliare due miliardi di euro ($ 2,24 miliardi) di costi entro il 2022.

La pandemia ha rallentato l’annuncio, ma le misure farebbero parte della tabella di marcia del CEO che, comunque, si è impegnato a impegnare risorse in aree in cui c’è la possibilità che Sanofi possa assicurarsi posizioni di leader.

Sin dal suo arrivo nella società Hudson ha rafforzato il settore della ricerca sul diabete e sul sistema cardiovascolare – un’area in cui Sanofi aveva perso terreno nel corso degli anni – ha ridotto il numero delle sue divisioni e fissato obiettivi di profitto più elevati.

Il gruppo si è anche attestato nel settore redditizio dei farmaci antitumorali. Lo scorso anno ha annunciato un accordo per l’acquisto della società biotecnologica statunitense Synthorx per circa $ 2,5 miliardi.

Anche i vaccini sono una priorità assoluta per Sanofi tanto che la società sta attualmente lavorando su due candidati contro il Covid19, la malattia causata dal nuovo coronavirus che ha ucciso oltre 483.000 persone nel mondo, uno in collaborazione con GlaxoSmithKline e un altro con US Translate Bio.

610 milioni di euro sono stati investiti su due stabilimenti francesi per trasformarli in un hub dedicato alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione di vaccini, con la creazione di circa 200 nuovi posti di lavoro in una delle sedi. Lo stabilimento di Anagni finora non è in alcun modo coinvolto nella produzione del candidato vaccino ma importanti novità potrebbero esserci già nelle prossime settimane.