Anagni

Un periodo di crisi profonda del settore commercio che perdura da quasi un decennio e del quale l’attuale amministrazione comunale con a capo il sindaco Daniele Natalia “non è certamente diretta responsabile”; ad affermarlo, nel corso di un colloquio telefonico intercorso con la nostra redazione, Rodolfo Mastroianni, coordinatore della lista civica “Per Anagni” che alle elezioni amministrative del 2018 ha eletto in consiglio comunale Danilo Tuffi e della quale è espressione diretta l’attuale assessore al Commercio Floriana Retarvi.

Rodolfo Mastroianni

A dare lo spunto a Mastroianni – che in passato ha rivestito pure i ruoli di assessore alla Pubblica Istruzione e alla Protezione Civile e di consigliere comunale – l’articolo pubblicato da questo giornale nel quale il dott. Nello Di Giulio, esponente della minoranza in forza al gruppo “Anagni Cambia Anagni” criticava duramente l’operato dell’attuale amministrazione in materia di commercio e di ripresa economica.

“La chiusura della rivendita di sali e tabacchi in piazza Cavour, della quale sono stato proprietario fino al mese di marzo del 2015, era già in programma da tempo, frutto di un accordo tra il sottoscritto e i nuovi gestori”, ha tenuto a spiegare Mastroianni.

Che poi ha aggiunto: “la rimozione dell’insegna è un atto dovuto per legge ed è questo il motivo per cui, alcuni giorni fa, mi stavo occupando di portare a termine questa operazione. Al dott. Di Giulio voglio ricordare che la tanto da lui decantata crisi commerciale è iniziata all’incirca nel 2012; il colpo di grazia, poi, è arrivato tra il 2014 e il 2016 con provvedimenti restrittivi di transito dei veicoli nel centro storico”.

“Quindi – chiosa ancora l’esponente di “Per Anagni” – l’amministrazione comunale attuamente in carica non ha assolutamente nessuna colpa ed è inutile scagliare contro gli attuali amministratori una controproducente caccia alle streghe. Ora, mi chiedo: dove era il consigliere Di Giulio quando il commercio chiedeva aiuto? In via Garibaldi, forse? Come mai solo ora sente il dovere di intervenire? Non è forse che sta cercando di cavalcare la tigre della disperazione e della crisi economica del commercio per raggranellare qualche voto?”.

Conclude, infine, Mastroianni: “invito il consigliere Di Giulio a cercare di fare proposte concrete e a collaborare con l’amministrazione comunale, perché il periodo è brutto per tutti e mai come oggi serve unità di intenti. Per me la discussione può finire qui; se comunque il consigliere Di Giulio ha bisogno di ulteriori delucidazioni, sarò ben felice di fornirgliele, in virtù anche la mia trentennale esperienza nel settore”.