il portico comunale di Anagni

Non ci sono motivi per esultare, anzi quello della notizia relativa all’ottenimento dei 70mila euro di finanziamento da impiegare nell’adeguamento alla normativa antincendio della scuola “R. Ambrosi De Magistris” altro non è che l’ennesimo flop della giunta guidata dal sindaco Daniele Natalia, “intenta a gioire con la solita intenzione di proporre un’immagine di efficienza della propria azione amministrativa che però non c’è“.

A firmare la nota, inviata a questa redazione e agli altri organi di stampa, i consiglieri dell’opposizione (ad esclusione di Antonio Necci) che spiegano: “la realtà è ben diversa quando si vanno a leggere le carte e queste dicono che su nove progetti presentati dal Comune per l’ottenimento dei fondi per l’adeguamento alla normativa antincendio solo uno è stato finanziato, posizionandosi tra l’altro nelle ultime posizioni.

Diranno, al solito, che è “normale” ma, guardando i documenti, si legge che Comuni più grandi o più piccoli di Anagni si sono visti finanziare più progetti, anche in numero di quattro. Siamo stati, possiamo dirlo, fortunati e ce ne rallegriamo perché almeno la “R. Ambrosi De Magistris” potrà usufruire di quei soldi.

Ci chiediamo però cosa ne sarà delle altre strutture scolastiche. Infatti i plessi di San Filippo, Tufano, Osteria della Fontana, Pantanello, San Magno, San Giorgetto e San Bartolomeo non avranno finanziamenti proprio perché i progetti sono stati bocciati.

Eppure, a sentire molti consiglieri della maggioranza, grazie a quella società che si occupa di ottenimento di fondi regionali ed europei, pagato dai cittadini circa 21mila euro, dovevamo reperire chissà quante migliaia di euro.

Niente di tutto ciò. Abbiamo imparato ormai a discernere ben altre verità nascoste nei comunicati trionfalistici di questo governo cittadino e crediamo lo stiano imparando anche gli anagnini.

Stando dalla parte dei cittadini – concludono gli esponenti dell’opposizione – diciamo con serio dispiacere che ci aspettavamo molto di più in due anni di amministrazione. Assistiamo invece a una continua campagna elettorale fatta di proclami su Facebook buoni per qualche like, ma la realtà è quella che vediamo tutti appena fuori dalle nostre case, e non è per Anagni una bella realtà”.