Una giornata storica, una grande opportunità per il territorio e per lo sviluppo della Ciociaria tutta; il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, presente oggi alla stazione di Frosinone dove – per la prima volta nella storia – è transitato un treno dell’Alta Velocità, ha definito così lo storico evento di oggi. Ingressi contigentati ai binari, controllo della temperatura a Forze dell’Ordine, giornalisti e autorità arrivate per partecipare a questo importante momento.

Con tredici minuti di ritardo (17.54 anziché 17.41) il treno Frecciarossa 9539 partito da Milano Centrale e diretto a Napoli Centrale ha effettuato oggi il suo viaggio inaugurale facendo tappa a Frosinone.

“Un altro impegno mantenuto, progettato già nel nostro programma amministrativo del 2012, depositato negli atti ufficiali del Comune”, ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani.

Frosinone diventa la casa dell’Alta Velocità – ha proseguito poi il primo cittadino – Per la città di Frosinone è un’opportunità enorme: la politica e tutta la classe dirigente del territorio hanno la responsabilità di veicolare questa domanda di servizi verso le realtà metropolitane rispetto a cui Frosinone consolida oggi il suo ruolo baricentrico.

È d’obbligo ringraziare l’Ad Battisti, ciociaro doc, al quale avevamo chiesto di inserire il capoluogo all’interno delle grandi direttrici di traffico su rotaia, che portano a Firenze, Bologna e Milano, attraversando le stazioni romane, fino ad arrivare nelle più grandi capitali europee.

La data di oggi, 14 giugno 2020, sarà accostata a quella del 22 settembre 1962, che ha sancito l’apertura della tratta autostradale Frosinone- Caserta, con differenze positive di carattere qualitativo, che si sintetizzano in una metafora: oggi, infatti, viene costruita una casa che apre la possibilità per la costruzione di ulteriori case per il futuro. La fermata della Tav alla stazione di Frosinone non esclude ulteriori investimenti da parte di FS per il futuro, che andrebbero a sommarsi alla infrastruttura che oggi è divenuta realtà. Adesso, però, tutte le forze del territorio dovranno veicolare più utenza possibile per implementare il feedback economico finanziario, a supporto della fermata del trasporto veloce nel capoluogo.

Il Comune di Frosinone sta procedendo, al momento, alla realizzazione di un parcheggio temporaneo di cento posti, in attesa dell’opera di riqualificazione globale dell’area Scalo, siglata lo scorso anno tra Comune e FS, per un investimento complessivo di 30 milioni di euro, al via dal prossimo autunno. Dall’altro lato dello Scalo, sono inoltre previsti ulteriori 280 posti auto, oltre ai 100 già presenti in zona: arriviamo così a 450 posti auto, più di quelli disponibili a Roma in piazza dei 500. Attorno alla fermata dell’Alta Velocità, a Frosinone, dobbiamo essere in grado di attivare tutto un mondo, economico e sociale, che vada nella direzione di generare una nuova domanda di trasporto veloce su rotaia, da e per Roma, tentando di non far cadere neppure una briciola dal tavolo, rispetto ad una platea di oltre tre milioni di abitanti, quelli della Capitale, che cercano nuove soluzioni abitative, culturali o, anche, di qualità della vita. Dobbiamo essere in grado di veicolare su Roma il concetto che, ad appena 40 minuti di treno, comodamente seduti, i romani possono trovare una nuova zona Eur in periferia, con tutti i vantaggi e gli standard qualitativi di un capoluogo“.

Ed è proprio partendo da quell’investimento complessivo di 25 milioni di euro, per il nuovo assetto della stazione e del quartiere, che le Ferrovie dello Stato hanno stretto l’accordo per la nuova rivisitazione urbanistica della stazione del capoluogo, permettendo la fermata dei treni superveloci. L’Alta Velocità – ha sottolineato il sindaco Ottaviani – consentirà al capoluogo ciociaro di consolidare il suo ruolo baricentrico posto tra le due grandi aree metropolitane di Roma e Napoli: le ricadute inerenti alla possibilità di attingere a un bacino di potenziale utenza composto da 12 milioni di persone sono enormi. Il nostro territorio deve essere pronto a cogliere tutte le opportunità che questa nuova infrastruttura offre.

A questa storica giornata hanno preso parte anche il presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo e l’amministratore delegato di Ferrovie Gianfranco Battisti il quale ha parlato di occasione per il territorio per legare Bari, Napoli, Roma, Bologna, Milano e quindi anche Frosinone al resto d’Europa e di impegno da parte dell’azienda di rinnovare e sottoporre a restyling diverse stazioni ferroviarie del territorio, compresa quella di Anagni-Fiuggi.

“Oggi la nostra provincia ha staccato il primo biglietto per una nuova idea di futuro verso il quale procedere… ad Alta Velocità – ha invece commentato l’avv. Antonio Pompeo, sindaco di Ferentino e presidente della Provincia di Frosinone- un sistema integrato di infrastrutture, opere pubbliche e potenziamento dei servizi sul territorio è la risposta migliore a un’emergenza che ha accentuato, in modo ancora più drammatico, la necessità di restituire fiducia nell’azione di ricostruzione e ripresa. Che oggi, grazie alle nuove fermate Tav di Frosinone e Cassino, rafforza una posizione logistica baricentrica tra nord e sud, diventando un’importante cerniera tra grandi città nell’ottica di un sistema di rilancio della provincia di Frosinone.
Una provincia unita è una provincia che vince
“.

Il Frecciarossa, a partire da domani, fermerà a Frosinone e Cassino. Le due città ora sono nel network dell’Alta Velocità: un giorno di importanza straordinaria per il nostro territorio“, ha spiegato – invece – il Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini in occasione del viaggio inaugurale del Frecciarossa nelle fermate di Frosinone e Cassino. “Un risultato – spiega – che come Regione Lazio abbiamo inseguito per molto tempo e che grazie all’accordo con Ferrovie dello Stato diventa finalmente realtà”.