Ferentino

“In questi giorni, molti Comuni italiani stanno provvedendo a posticipare la scadenza del 16 giugno relativa alla prima scadenza IMU/TASI 2020: una scelta che va, concretamente, nel verso del disagio economico/sociale del post emergenza sanitaria. Tre mesi di lockdown durante i quali buona parte delle imprese e dei lavoratori non hanno percepito reddito”; inizia così la nota inviata a questo giornale dal consigliere comunale ferentinese Maurizio Berretta (Lega) il quale aggiunge di aver proposto nella seduta di consiglio comunale che si è tenuta ad aprile il posticipo di questa scadenza. “Da allora – spiega Berretta – l’assessore competente e la giunta comunale ancora non hanno recepito tale proposta, seppur a ridosso della scadenza”.

Maurizio Berretta, consigliere comunale della Lega a Ferentino

“E’ opportuno – aggiunge pertanto il battagliero consigliere – intervenire con sollecito, permettendo ai cittadini ed alle imprese di “respirare” finanziariamente dalla pressione tributaria locale; sarebbe un atto concreto, altri Comuni invece stanno azzerando le sanzioni e gli interessi per coloro che non rispetteranno la scadenza stessa, altro atto di sensibilità finanziaria che potrebbe essere attuato in alternativa al posticipo“.

Berretta, dunque, torna a sollecitare l’amministrazione comunale capitanata dal sindaco Antonio Pompeo a valutare bene la proposta di posticipo o di azzeramento delle sanzioni ed interessi per eventuali morosità: “l’assenza ingiustificata degli assessori comunali a Ferentino è evidente, acclarata dall’incapacità politico/amministrativa di coinvolgimento nei lavori di consiglio comunale, da chi ne è competente, forse troppo presi nel cercare di evitare il confronto democratico in assise; è inaccettabile che in una città di oltre 21000 abitanti, non vi sia una programmazione temporale di lavori d’aula”.

Per Berretta, la città di Ferentino “aspetta risposte concrete e di sostanza che vertono nel rilancio dell’indotto economico e di conseguenza sociale: i mesi che ci aspettano – conclude Berretta – non saranno facili; il post lockdown dovrà essere affrontato alzando l’asticella e investendo sulla comunità, ma fin ad oggi le previsioni sono pessimistiche, dovendo convivere con una mentalità politica retrograda e legata a meccanismi vecchi e superati. Intanto, però, la data del 16 giugno si avvicina”.