un tratto di via Castagnola

In via della Castagnola – che dalla zona di San Giorgetto scende a valle fino alla periferia di Anagni – potrebbe verificarsi presto un incidente grave: fatti i dovuti scongiuri, la gente ha paura per le auto e le moto che sfrecciano indisturbate senza dissuasori di velocità e con la strada stretta e senza illuminazione.

Alla nostra redazione, nelle scorse settimane, sono arrivate immagini di animali selvatici investiti in quella strada: una piccola volpe, due ricci, rospi e persino un meraviglioso esemplare di tasso. Per carità, si tratta di animali che, probabilmente, hanno attraversato la strada e nemmeno sulle strisce, ma il problema è un altro: dalla mattina alla sera, di giorno e di notte, sfrecciano autovetture e moto a velocità assolutamente superiori al limite consentito.

la piccola volpe investita in via Castagnola alcuni giorni fa

Una situazione “insostenibile”, spiegano i residenti: “da tempo chiediamo l’installazione di dossi artificiali in grado di garantire la decelerazione obbligata alle auto che qui transitano, ma le nostre richieste, ad oggi, sono rimaste inascoltate. Così come inascoltata è stata la nostra richiesta di dotare di adeguata illuminazione pubblica l’intero tratto di strada”.

La strada, a doppio senso di circolazione, è – appunto – stretta e priva, la sera, di illuminazione, completamente al buio. Non ci sono marciapiedi e si cammina sul ciclo della via con il rischio, concreto, di fare la stessa fine della volpe.

Tra l’altro, più volte, in passato, si è verificato che, a seguito delle abbondanti piogge, sulla strada si è riversato un fiume di fango, tra la preoccupazione dei residenti che da anni ne chiedono la messa in sicurezza tra il timore di restare isolati dopo ogni temporale. Diversi i cittadini costretti a transitare, nonostante la situazione poco rassicurante, su quel tratto di strada per raggiungere il posto di lavoro o la scuola e che chiedono ancora una volta a gran voce interventi per scongiurare possibili incidenti, nonché l’isolamento delle loro abitazioni. La situazione, più volte segnalata alle autorità competenti, si è poi risolta con interventi “tampone” che però, spiegano alcuni residenti “non hanno eliminato la causa degli smottamenti”.