il palazzo comunale di Fiuggi

Non si placa il dibattito politico a Fiuggi dove Martina Innocenzi, Angelo Terrinoni e Alessandra Pirazzi del gruppo consiliare Fiuggi Viva ha richiesto ancora una volta, nei giorni scorsi, la convocazione della commissione consiliare; “dall’inizio dell’emergenza sanitaria si è svolta un’unica Commissione Consiliare che ha visto la partecipazione dell’intero Consiglio comunale, un luogo istituzionale, in seduta permanente, nel quale essere costantemente aggiornati sugli accadimenti nella nostra cittadina rispetto all’emergenza sanitaria ma anche e soprattutto un tavolo nel quale fosse possibile discutere per tempo, tutti insieme, le misure per la ripartenza”, si legge in una nota inviata a questa redazione.

E, ancora: “Purtroppo quell’assise è stata convocata solo il 4 marzo 2020! Da quel momento in poi siamo stati estromessi da qualunque tipo di attività e decisione, nonostante ripetute richieste di convocazione degli organi consiliari.

In questi due mesi – si legge ancora nella nota dei tre esponenti di Fiuggi Viva – il presidente del Consiglio Comunale, anziché garantire il corretto coinvolgimento degli organi consiliari, ha assecondato la scelta dell’Amministrazione di esautorare l’intero Consiglio comunale da qualsivoglia decisione e informazione.

Un atteggiamento che non stupisce dato che il presidente è latitante da due anni, ignora le nostre richieste assecondando il sindaco che invece gioca a fare il podestà, trattando l’ente comunale come una sua proprietà. Non ci sono più scuse: tutti i Comuni hanno continuato a svolgere, sia in modalità telematica sia in presenza, commissioni e consigli comunali. A Fiuggi, invece, l’Amministrazione si è distinta per mancata partecipazione, collaborazione e trasparenza.

Noi, dal canto nostro abbiamo continuato a protocollare proposte: utilizzo della biblioteca per esami e lauree, istituzionalizzazione della “spesa sospesa”, rendicontazione sui buoni spesa erogati dal governo; abbiamo chiesto cosa si intende fare con le somme che i cittadini hanno già versato per i servizi a domanda individuale, come asilo nido, mensa, trasporto; siamo interventi in merito alla sospensione dei tributi.

Nel partecipare al tavolo convocato dalla Regione Lazio abbiamo avanzato proposte per la ripartenza del turismo, insistendo sull’importanza di infrastrutture come la pista ciclabile”.

Infine, spiegano i tre esponenti: “tutto questo nell’indifferenza di una maggioranza che, anche davanti all’emergenza, non ha saputo togliersi di dosso la supponenza e l’arroganza che la caratterizza da sempre. Proprio ora che occorre invece umiltà, collaborazione e spirito di servizio. Ma noi non ci fermiamo e continuiamo a lavorare nell’interesse della città”.