A Frosinone, Viterbo, Latina e Rieti non si registrano nuovi casi positivi nelle ultime 24 ore; lo comunica – nella consueta nota quotidiana inviata a questa redazione – l’assessorato regionale alla Sanità del Lazio; nello specifico, nella nostra provincia, sette persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare e le due postazioni per il tampone drive all’ospedale “F. Spaziani” di Frosinone e in quello di Cassino sono già operative.

Oggi partono ufficialmente i 300mila test sierologici nel Lazio: coinvolti il personale della Sanità, medici di medicina generale, pediatri e farmacisti, Forze dell’Ordine, ospiti e dipendenti delle RSA di tutta la Regione Lazio. Il test ha preso inizio oggi presso il Comando Generale della Guardia di Finanza a Roma.

Per quanto riguarda l’Istituto Nazionale Malattie Infettive “L. Spallanzani” di Roma, in questo momento 130 pazienti sono ricoverati; di questi, 80 sono risultati essere positivi al tampone del Covid 19 mentre 50 sono sottoposti ad indagini. 11 pazienti necessitano di supporto respiratorio.

“I dati sul contagio ci confortano. Sono frutto delle scelte di contenimento di queste settimane e dello sforzo di tutti i cittadini nel rispetto delle regole”; lo afferma in una nota il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Che poi aggiunge: “dobbiamo tenere alta la guardia e nei prossimi giorni vedremo che effetti hanno avuto le aperture del 4 maggio.

In queste ore siamo inoltre al lavoro per aprire molti esercizi commerciali dal 18 maggio, mettendo la sicurezza al primo posto. Ci stiamo confrontando con tutte le categorie per condividere le misure appropriate alla nuova fase, per garantire il massimo della sicurezza nel consumo dei prodotti commerciali e artigianali e nella ripresa delle attività sportive. Ripartire sicuri è l’obiettivo per cui tutti dobbiamo essere impegnati.

Per questa ragione ho scritto anche ai Ministri della Repubblica invitandoli ad adottare nelle proprie sedi la misurazione della temperatura in tutti gli uffici pubblici, iniziative di mobility management e la sorveglianza sanitaria dei dipendenti mediante test seriologici. Misure che integrate con quelle già esistenti, potranno contribuire a ridurre il rischio di contagio in particolare sul territorio romano. Faccio inoltre un appello ai Sindaci per approvare al più presto regolamenti e delibere per favorire e semplificare al massimo l’ampliamento dell’occupazione del suolo pubblico all’esterno degli Esercizi come bar e ristoranti”.