Il DPCM, a partire dal 4 maggio, consente la ristorazione da asporto per bar, ristoranti e simili, che si va ad aggiungere all’attività di consegna a domicilio già ammessa. Sono ripartite diverse attività produttive e industriali, le attività per il settore manifatturiero e quello edile, insieme a tutte le attività all’ingrosso ad essi correlati, con l’obbligo di rispetto delle regole vigenti in materia di sicurezza sul lavoro.

Nei giorni scorsi, malgrado le restrizioni, le Forze dell’Ordine hanno sanzionato molti trasgressori, non soltanto tra i semplici cittadini ma anche tra chi detiene attività commerciali. “Ai tredici casi già conclusi – si legge in una nota della Prefettura di Frosinone – si aggiungono un negozio di prodotti per l’agricoltura ad Arpino, uno di intimo uomo-donna a Cassino e un tabacchi-emporio a Paliano.

Le attività dovranno restare chiuse per dieci giorni. Le procedure – si legge ancora nella nota – sono lunghe e ci vuole tempo, ma nessun tragressore resterà impunito anche se nel frattempo per qualcuno l’attività è ripresa nella fase 2″.